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                 comunque  sottratte  alla  corretta  profilassi
                 sanitaria. A migliaia gli uccelli protetti, piccoli
                 passeriformi  in  particolare,  vengono  uccisi
                 ogni anno dai cacciatori per essere poi vendu-
                 ti ai ristoranti del nord Italia che li trasformano
                 in “poenta e osei” in barba alle norme poste a
                 loro tutela. Ma se la vendita di avifauna è del
                 tutto illegale, diversa è la questione per quanto
                 riguarda altri animali, in particolare gli ungula-
                 ti. Alcune Regioni, capofila la Toscana, hanno
                 da tempo legiferato in merito alla commercia-
                 lizzazione delle carni provenienti dai piani di
                 abbattimento dei cinghiali. In quelle regioni i
                 cacciatori  possono  così  vendere  gli  animali
                 uccisi  ricavando  un  corrispettivo  economico,
                 fatto che nel resto d’Italia si configura come
                 illecito.  Le  norme  regionali  così  strutturate,
                 avrebbero l’obiettivo di incentivare le uccisioni
                 di cinghiali allo scopo di contenere il numero
                 di questi mammiferi ed i danni loro imputati.
                 Eppure, a qualche anno dall’emanazione di tali
                 norme,  possiamo  dire  che  l’obiettivo  è  stato
                 clamorosamente  mancato.  Anzi,  gli  effetti  taria,  compromettendo  così  la  salvaguardia
                 ottenuti sono di segno esattamente contrario a  della  salute  e  quella  dell’ordine  economico
                 quelli prefissi. Il mondo venatorio, infatti, con-  (articolo 5 legge  n 283 del 1962, articolo 444
                 sapevole delle opportunità economiche offerte  c.p., articolo 515 c.p. e ss) . Spesso in partico-
                 dalla uccisione e vendita dei cinghiali, non ha  lare in materia di suidi, ad esempio cinghiali, è
                 alcun interesse a contenere la popolazione di  emerso che numeri elevati di cinghiali uccisi in
                 questi animali, considerati unanimemente una  relazione a piani provinciali di controllo  venis-
                 specie  dannosa.  Si  è  così  creato  un  circuito  sero  poi  deliberatamente  occultati  alla
                 vizioso  che  dalla  presenza  dei  cinghiali  e  dai  vigilanza sanitaria  finendo oggetto di lavora-
                 danni ad essi imputati, trae un indubbio van-  zioni  del tutto abusive, e ciò al fine di ottenere
                 taggio economico.                          una riduzione dei costi di sezionamento e di
                 Vittime gli animali, evidentemente, ma anche i  certificazione con conseguente ingiusto profit-
                 consumatori ignari, visto che il rischio sanita-  to, tramite la illecita commercializzazione delle
                 rio  associato  al  consumo  di  carne  non  carni. Questo comporta che le ragioni ecologi-
                 sottoposta  a  controlli  veterinari  è  alto  ed  in  che  su  cui  si  dovrebbero  basare  i  piani
                 particolare connesso alla possibilità di contrar-  faunistici di controllo sono in realtà superate
                 re una zoonosi parassitaria pericolosa come la  da  ragioni  meramente  economiche  con  un
                 Trichinellosi, integrando tra gli altri il reato di  meccanismo utilizzato per alimentare la filiera
                 cui  all’articolo  6  del  Decreto  Legislativo  193  economica in maniera illecita, in luogo di per-
                 del 2007 .                                 petuare  il  riequilibrio  territoriale  delle
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                 Molto spesso queste carni non sono sottopo-  popolazioni del suide. 
                 ste  a  visita  ispettiva  veterinaria,  talvolta
                 provengono  da  bracconieri  o  cacciatori/sele- La legge
                 controllori  che  omettono  le  dovute     In materia di fauna selvatica l’articolo 1 della
                 comunicazioni sul numero degli animali uccisi,  Legge n. 157 del 1992 dispone che “la fauna sel-
                 al fine di occultare la carne e creare un merca-  vatica  è  patrimonio  indisponibile  dello  Stato  ed  è
                 to nero, e pertanto sono commercializzate con  tutelata  nell’interesse  della  comunità  nazionale  ed
                 ristoratori compiacenti prive di bollatura sani-  internazionale”, mentre l’articolo 2 della stessa


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