Page 47 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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UN UOMO UNA PIANTA
Un magnifico esemplare di Sobralia roezlii
volte fu derubato dai banditi di tutti gli averi e una volta dimostrò sempre un intuito speciale per scoprire le zone
si salvò solo perché, avendolo i briganti trovato con un ricche di piante rare.
carico di piante e di semi, lo ritennero pazzo e lo lascia- Portano il suo nome oltre 40 specie di orchidee, tra cui
rono al suo destino, dato anche che uccidere i pazzi si la Miltonia roezlii, la Selenipedium roezlii, la Sobralia
riteneva portasse sfortuna. Tornato all’inizio del 1872 in roezlii ed altre piante, come la Zamia roezlii, e infine
Europa per alcuni mesi, nell’estate dello stesso anno anche il genere Roezliella.
ricominciò a viaggiare, partendo da Liverpool, per intra- Roezl scoprì oltre 800 specie di nuove piante, contribuì
prendere una serie di esplorazioni, che lo portarono fino alla diffusione di molte specie esotiche in Europa e, vice-
in Venezuela, da dove inviò in Europa 8 tonnellate di versa, di essenze autoctone europee nelle Americhe.
orchidee. Diego Maestri
Nei due anni successivi si recò anche a Cuba, in Messico
e in Perù, dove, salito a oltre 5.000 metri di quota, ripor-
tò a Lima circa 10 mila orchidee. Sempre a caccia di
queste affascinanti piante, esplorò la Bolivia, l’Ecuador, il
Lago Titicaca e le montagne Illimani; più tardi salì anco-
ra sulle Ande e sul monte Chimborazo, a quota 6.000
metri, trovando qui l’orchidea che, in suo nome, si sareb-
be chiamata Pescatorea roezlii.
Dopo vent’anni, trascorsi in alcuni tra i luoghi più sel-
vaggi della Terra, tornò finalmente a Praga e qui
trascorse l’ultimo periodo della sua vita, fondando, tra
l’altro, la rivista ceca “Flora”, cinque anni prima della
sua morte, avvenuta nel 1885.
Considerato al suo tempo uno dei più famosi cercatori di
piante esotiche e di orchidee in particolare, pur nelle Zamia roezlii in una tavola pubblicata su “L’Illustration
situazioni più difficili e nelle foreste più inospitali, egli Horticole”, del 1873.
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