Page 45 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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150 ANNI UNITÀ d’ITALIA
Un convegno e un libro morte del figlio Augusto, anche lui allievo forestale. Il Di
Per ricordare la figura di Di Bérenger, dal 20 al 30 Bérenger si ritirò, quindi, a vita privata, continuando a
settembre, si terrà presso l’Ufficio relazioni con il frequentare Vallombrosa, dedicandosi agli studi ed alle
pubblico, in Via Antonio Salandra 44, a Roma, una collaborazioni. Nel 1880 visitò la pineta di Ravenna, su
piccola mostra. Saranno esposti libri, documenti e invito dell’amministrazione comunale, e suggerì gli inter-
lettere appartenute allo studioso e una collezione di venti da realizzare per riparare i gravi danni causati
immagini della seconda metà dell’Ottocento che dall’eccezionale gelo invernale.
illustrano alcuni aspetti ormai scomparsi dei boschi Lo studioso continuò a mantenere rapporti con perso-
e dell’abbazia di Vallombrosa. naggi illustri e tra questi va ricordato George Perkins
La mostra è stata realizzata in collaborazione con Marsh, dal 1861 rappresentante diplomatico degli Stati
l’Ufficio tutela della biodiversità di Vallombrosa. Uniti in Italia. Considerato l’antesignano della cultura
Inoltre, il Corpo forestale dello Stato ha presentato, ecologista, grazie ad un importante saggio dal titolo
il 29 settembre, presso la Biblioteca nazionale cen- “Man and nature”, Marsh, che era un versatile poliglot-
trale, sempre a Roma, la prestigiosa ristampa del ta, mantenne un’interessante corrispondenza con il Di
volume “Studii di archeologia forestale”. Bérenger e trascorse gli ultimi suoi giorni proprio a
Vallombrosa, dove morì nel 1882.
Di Bèrenger concluse i suoi anni minato dalla cecità.
Questo non gli impedì, nel 1887, di pubblicare il “Trattato
gricoltura Maiorana-Calatabiano fece, infine, approvare. di Selvicoltura” che contiene la summa delle sue cono-
Il Di Bèrenger, convinto che tale legge presentasse gravi scenze ed esperienze professionali.
deficienze, presentò le proprie forti rimostranze e per Morì a Roma l’8 marzo 1895 e la sua tomba può essere
questo venne collocato a riposo, all’età di 62 anni, il 20 visitata a Magnale, poco lontano da Vallombrosa, tra i
dicembre del 1877. suoi amati boschi.
A livello familiare, poi, sempre in quell’anno vi fu la Nicolò Giordano

