Page 40 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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VITA DEL CORPO




          segnalati all'Autorità Giudiziaria che dovranno risponde-  babilità sarebbe stato caricato in container imbarcati con
          re della gestione illecita di rifiuti pericolosi.  rotta verso l'Africa. L'origine del traffico di rifiuti risale a
          Frigoriferi e televisori usati venivano raccolti e poi smon-  un anno addietro, quando erano cominciati a comparire
          tati, le parti utilizzabili erano vendute separatamente,  nelle vicinanze delle isole ecologiche della Vallata del
          mentre le carcasse venivano abbandonate nei pressi di  Bidente televisori rottamati e carcasse di frigoriferi,
          cassonetti o nelle vicinanze delle isole ecologiche comu-  destando l'allarme dei cittadini e del Sindaco di Civitella
          nali di Civitella, Galeata, Forlimpopoli.  di Romagna, che aveva sporto denuncia contro ignoti al
          Il materiale destinato al commercio illegale con ogni pro-  Corpo forestale dello Stato.



          Ornitologia d'alta quota                  Italia a svolgere un'attività di ricerca sull'avifauna d'alta
                                                    quota nell'intero arco dell'anno ed è in grado quindi di
           Fringuello alpino                        monitorare i delicati ecosistemi montani, particolarmen-
                                                    te a rischio nell'Appennino, a causa dei cambiamenti
                                                    climatici.
                                                    La stazione, nata principalmente per il monitoraggio del
                                                    fringuello alpino, un piccolo passeriforme annoverato tra
                                                    le specie più minacciate dai mutamenti climatici, pre-
                                                    sente sul Gran Sasso con il nucleo di popolazione più
                                                    importante dell'intero Appennino, è divenuta nel tempo
                                                    un vero e proprio laboratorio di ricerca molto conosciuto
                                                    nel panorama nazionale, un avamposto per il controllo di
                                                    ambienti rari e vulnerabili.
                                                    Grazie all'attività di monitoraggio condotta nel tempo sono
                                                    state acquisite nuove informazioni su specie poco studia-
                                                    te nel loro habitat riproduttivo a quote così elevate.
          Si è svolto dal 24 agosto al 3 settembre, nel cuore del  È il caso del culbianco, un passeriforme migratore trans-
          parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il  ahariano che immancabilmente in primavera percorre
          sesto campo di studi ornitologici e d’inanellamento degli  migliaia di chilometri, lasciando le zone di svernamento
          uccelli in alta quota.                    in Africa per venire a nidificare nelle praterie culminali
          Nella zona di Campo Imperatore, a un’altitudine di 2.200  dell'Appennino Centrale.
          metri, dal 2003 è attiva una stazione ornitologica per lo  Questo spettacolare esempio di riconoscimento del ter-
          studio dell'avifauna d'alta quota, gestita dal Corpo fore-  ritorio rappresenta uno stimolo per attuare piani di
          stale dello Stato tramite il "Centro studi ricerche e  conservazione dei delicati ecosistemi montani, al fine di
          conservazione dell'avifauna e degli ecosistemi d'altitudi-  garantire a specie come questa la conservazione del
          ne" dell'Utb de L'Aquila. Anche questa sesta edizione ha  proprio habitat riproduttivo.
          coinvolto numerosi esperti tra ornitologi, inanellatori e
          ricercatori provenienti da tutta Italia, per approfondire le
                                                      Culbianco
          tematiche legate all'ecologia e alla biologia dell'avifauna
          d'alta quota. L'attività di inanellamento a scopo scienti-
          fico viene coordinata in Italia dal Centro Nazionale di
          Inanellamento dell'Ispra (Istituto Superiore per la
          Protezione e la Ricerca Ambientale), che ha tracciato le
          linee guida per operare sul campo e gestisce i dati rac-
          colti nella rete nazionale di inanellamento.
          Questa pratica, nata come strumento per studiare la
          migrazione degli uccelli, si è evoluta negli anni ed è uti-
          lizzata dai ricercatori di tutto il mondo, per lo studio
          dell'ecologia e della biologia dei volatili.
          La stazione ornitologica di Campo Imperatore è l’unica in


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