Page 36 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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Utilizza questa tecnica per sentirsi in qualche modo più vicino alla
natura, oppure perché è più facile rendere la realtà che ci circonda
utilizzando gli elementi che sono già a nostra disposizione?
Quando creo con la fiamma e l’acqua, essi sono per me elementi naturali,
attraverso i quali io partecipo al movimento creativo della “Natura”. L’atto
creativo è nella Natura e agisce insieme agli elementi naturali. Ciò che abita
al centro del mio pensiero si concentra nello sforzo di stabilire un dialogo
costante tra la mia consapevolezza progettuale artistica e l’andamento
naturale degli elementi acqua-fuoco che utilizzo per realizzare le mie opere.
Il processo in sé accade per un movimento circolare, nel quale Essere
Umano e Natura, Arte e Natura, Cultura e Natura, sono costantemente in
relazione dialogica. A questo proposito le parole del filosofo francese
Edgar Morin sono per me fondamentali in quanto riflettono la mia linea di
pensiero artistico-filosofico: “L’idea di seguire-guidare la natura è un’affer-
mazione complessa che ci dice di seguire la natura che ci guida, di guidare
la natura che noi seguiamo, di seguire nello stesso tempo in cui si è segui-
ti, di guidare nello stesso tempo in cui si è guidati .”
Senza questo dialogo l’opera artistica non potrebbe mai apparire nel mio
modo di creare. Mi spiego meglio. Quando la mano dell’artista impugna il
pennello o la matita o i tasti del computer (mi riferisco alla Computer Art),
il tipo di rapporto che sussiste tra lo scatto mentale emotivo-cognitivo del-
l’artista e la realizzazione della sua idea si basa sul controllo dello
strumento creativo che viene scelto.
Invece, da quando uso le fiamme e l’acqua provo una emozione mai vis-
suta prima, in quanto è impossibile controllare la fiamma e il liquido per
ottenere un risultato estetico prestabilito, a meno che non realizzo un dise-
gno progettuale precostituito. Ma non è il mio caso. Ciò che suscita il mio
interesse nella ricerca artistica è proprio il libero rapporto dialogico che
avviene contemporaneamente tra il movimento della mia mano guidata dal
mio pensiero e il movimento autonomo degli elementi naturali.
Attraverso l’atto creativo della combustione pittorica viene sollecitato il
potere di pensare e il potere del sentimento che lega l’Essere Umano alla
Natura, incentivando il senso di appartenenza. In questo modo l’azione
artistica-espressiva sottolinea il rapporto di riconoscenza e di interazione
con la Natura.
Uno dei temi ricorrenti delle sue opere sono gli alberi, e le loro radi-
ci. Come mai? Che cosa rappresentano gli alberi per Lei?
L’albero, e in particolar modo i boschi, mi danno una grande gioia per la
vita. Essi mi suscitano forti emozioni vitali e di appartenenza alle forze
della natura. Quando mi trovo in un bosco mi sento protetto. Per me l’al-
bero è l’espressione concreta della relazione di amore che esiste tra la terra
e il cielo. Una tale visione poetica per quanto possa apparire demodé, in
realtà riflette un principio molto importante. Il principio etico di Amore fin
dall’antichità era segno di armonia delle forze vitali complementari tra di
loro. Basti pensare al concetto di armonia degli antichi egizi espresso attra-
verso la relazione tra cielo, Nut, e terra, Geb, quest’ultima fecondata
attraverso la pioggia, la cui azione era rappresentata simbolicamente dal-
l’obelisco, l’Axe Mundi, o l’Asse Cosmico. In epoca rinascimentale, il
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