Page 33 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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Dieta mediterranea,
          patrimonio dell’umanità
          Vi sono alimenti che stimolano le difese naturali
          dell’organismo e la dieta mediterranea, ormai
          patrimonio mondiale immateriale dell’umanità,
          basata su di olio di oliva, pasta, pesce, frutta e
          verdura, costituisce il paradigma per la preven-
          zione di molte patologie.
          Ad esempio, l’oleocantale estratto dall’olio d’oliva
          è un antifiammatorio più potente dell’ibuprofene;
          il resveratrolo contenuto nell’uva è in grado di atti-
          vare le sirtuine, proteine che difendono il Dna
          cellulare dallo stress ossidativo, aumentando la
          longevità, mentre gli Omega 3 regolarizzano i tri-  di abbassare il colesterolo, producendo una dimi-
          gliceridi e proteggono il cuore.          nuzione pari al 4,2 per cento del colesterolo
          I nutraceutici possono persino aiutare chi ha cat-  totale. Un risultato più che soddisfacente, se si
          tivi rapporti con il sonno, infatti l’associazione di  pensa che si tratta del primo studio clinico con-
          melatonina, zinco e magnesio, inserita nella polpa  dotto a livello internazionale su questo legume.
          di pera, migliorerebbe il sonno del paziente  La nutraceutica è quindi una nuova disciplina in
          anziano, con conseguenze positive sul tono  grande sviluppo a livello mondiale, in espansione
          anche dell’umore.                         anche dal punto di vista del mercato.
                                                    Il giro di affari si aggira intorno ai 500 miliardi,
                                                    contro i 600 miliardi del farmaco. Sicuramente si
                                                    tratta di un mondo molto vasto e anche comples-
                                                    so, nel quale spesso è difficile orientarsi per i non
                                                    esperti. Nonostante ciò, sono molti i consumatori
                                                    che strizzano l’occhio a questi prodotti, in quanto
                                                    è scientificamente provato che molti di questi pro-
                                                    dotti sono dei mezzi formidabili da utilizzare, sia
                                                    in campo preventivo, che in quello terapeutico.
                                                    È sempre opportuno, comunque, rivolgersi a
                                                    esperti e non comprare prodotti di dubbia prove-
                                                    nienza, rivolgendosi a figure professionali, come il
          Infine, torna alla ribalta, accanto all’aglio e al  medico, il farmacista o un nutrizionista che
          sedano, anche il lupino, un legume che gli esper-  sapranno sicuramente consigliare l’impiego di
          ti invitano a rispolverare sulle nostre tavole  questi prodotti nel modo più corretto.
          moderne. Al tempo degli antichi Egizi e dei
          Romani questo legume rappresentava un’impor-
          tantissima fonte proteica, ma dopo l’arrivo dalle
          Americhe di nuove piante alimentari come pata-
          te, pomodoro e mais, è caduto quasi in disuso.

          Il lupino vince
          Proprio ad uno studio  sul lupino è andato il pre-
          mio “Alpro Foundation Master Award 2010”,
          assegnato nel corso del II Convegno Nazionale
          della SINUT di Milano, per gli eccellenti risultati
          ottenuti. Lo studio ha dimostrato la straordinaria
          capacità delle proteine estratte dai semi di lupino


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