Page 30 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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“Il Manifesto
per la Selvicoltura Ha contatti con tutti gli istituti di ricerca foresta-
Sistemica” li italiani ed esteri: la competenza dei soci unita
alla capacità di coinvolgere Università e altri enti
di ricerca italiani ed europei, permettono
ecentemente l’Accademia ha proposto
il Manifesto per la Selvicoltura Siste- all’Accademia di agire come una cabina di regia
R mica. che coordina progetti di ricerca complessi e d’ec-
cellenza per conto di enti pubblici e privati.
Presidente Orazio Ciancio può dirci di cosa
si tratta? Una fucina di progetti
Il Manifesto segue, e per molti versi conse-
gue, alla pubblicazione del saggio “La teoria Molte le ricerche nazionali in corso, dalla gestio-
della selvicoltura sistemica. I razionalisti e gli ne sostenibile della vegetazione di sponda alla
antirazionalisti, le “sterili disquisizioni” e il selvicoltura urbana, dalla relazione tra gestione
sonnambulismo dell'intellighenzia forestale” forestale e ungulati selvatici allo Studio sugli albe-
attraverso il quale ho inteso chiarire i principa- ri monumentali e boschi vetusti per il parco
li termini della disputa scientifica “selvicoltura nazionale delle Foreste Casentinesi, dalla ricerca
naturalistica” versus “selvicoltura sistemica” sugli incendi boschivi per la Regione Puglia al
apertasi nel nostro Paese, grande importato- progetto per il monitoraggio degli habitat e degli
re e trasformatore della materia prima legno, habitat di specie dei siti nella Rete Natura 2000
con la pubblicazione di alcuni articoli scien- per la Regione Veneto.
tifici da parte di studiosi forestali del nord In ambito internazionale, invece, l’ente partecipa
Italia.
a diversi progetti tra cui il Life+ FUTMON, cui
contribuisce anche il Corpo forestale dello Stato.
Quali sono i punti forti della selvicoltura si-
stemica? I risultati scientifici raggiunti vengono pubblicati
Supera la visione classica delle scienze fore- sulla rivista “L’Italia Forestale e Montana”, ben
stali, dimostratasi insostenibile, e persegue accreditata nell’ambito scientifico forestale euro-
l’obiettivo dell’efficienza bioecologica dell'e- peo, nella collana “Annali dell’Accademia Italiana
cosistema senza porsi in contrasto con l’uso di Scienze Forestali”.
produttivo del bosco che, anzi, aiuta a con- L’Ente affianca alle attività scientifiche una vasta
trastare i fattori di degradazione: in breve, opera di divulgazione di quella che può essere
mira a conservare il patrimonio boschivo definita “cultura del bosco”.
senza deprimerne la capacità produttiva. La Biblioteca, aperta al pubblico, e il Forum
Assume l’approccio olistico quale paradig-
ma scientifico di riferimento e il bosco quale Foreste (www.forumforeste.it) contribuiscono ad
bene indispensabile per la qualità della vita. alimentare un dibattito partecipato sulle foreste.
Riconosce l’uomo quale parte della biosfera Il professor Ciancio, convinto innovatore e pre-
incaricata di attuare la gestione sostenibile cursore dei tempi, non perde occasione per
attraverso interventi che assecondano i mec- invitare i giovani ad avvicinarsi all’Accademia ed
canismi relazionali tra le componenti del essere partecipi del progetto più importante:
sistema, anche recuperando forme d’uso tradi- quello che vede il sodalizio fiorentino proporsi
zionale legate a saperi locali e monitorandone quale teatro culturale del pensiero libero, creativo
le reazioni ecosistemiche. e innovativo in materia forestale e ambientale
Soprattutto per questi motivi e per la reale (www.aisf.it).
innovatività che apporta, è da preferirsi alla Anche in questo senso, il motto dell’Accademia
selvicoltura naturalistica: multifunzionalità,
pianificazione adattativa, complessità, valore resta di grande attualità: Serva me, servabo te, ovve-
di uso indiretto e valore intrinseco del bosco ro “Conservami, che ti conserverò”. Una frase
sono concetti ancora non chiari per tutti gli che sancisce i termini di base per un’alleanza tra
addetti ai lavori ma che rappresentano il uomo e natura: la foresta che chiede all’uomo di
futuro delle foreste e dei forestali. essere salvaguardata per poter a sua volta garan-
tire la sopravvivenza e il benessere dell’umanità.
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