Page 52 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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JUNIOR




          -Non doloroso, doloso. Vuol dire che qualcuno ha appiccato
          apposta il fuoco per qualche suo motivo personale:
          chiunque sia stato aveva interesse che il bosco
          bruciasse. Potrebbe trattarsi di qualcuno che
          vuole costruire in quest’area, qualcuno che cerca
          spazio per fare pascolare le sue bestie, qualcuno
          che ricatta qualcun altro…Gli uomini a volte sono
          stupidi, avidi e cattivi…
          -Ma come? Chi può essere così cattivo da fare
          una cosa del genere?
          -Qualcuno che non conosce l’importanza di un
          bosco per la vita di tutti noi… qualcuno che
          non vede nemmeno la bellezza. Ora che siamo
          quasi arrivati  vedrai che l’incendio è davvero
          anche doloroso, come dicevi tu. Stammi vicino,
          Jacopo, può essere pericoloso e non dobbiamo in nes-
          sun modo intralciare i soccorsi.
          Gli uomini della Protezione Civile con le tute giallo fluorescenti sono all’opera
          con grandi pale con cui scavano trincee e gettano terra sulle lingue di fuoco che
          si sprigionano in ogni dove; la Forestale ha mandato sul posto un paio di grandi
          autobotti e c’è anche una moltitudine di  gente della valle, tra cui Jacopo rico-
          nosce parecchi volti amici, che si dà da fare con secchi e pale.
          Jacopo guarda esterrefatto: una porzione di bosco è già carbonizzata. I tronchi
          spogli sembrano aghi infissi nel terreno, tutto è nero e in qualche punto ancora
          si alza fumo azzurrognolo. Ogni cosa è immobile morta. Non esiste più un filo
          d’erba , un rametto, una foglia che sia ancora verde: solo alcuni frassini hanno
          conservato i rami più alti che ora sembrano ridicoli ciuffetti.
          -Attenti là , voi due! Spostatevi  forza, via, via!
          - Cosa ci fate qui? Siete troppo vicini al fuoco e rischiate di intralciare tutti,
          oltre che mettervi in pericolo!
          -Professore, mi scusi! Non volevo essere così brusca… Non l’avevo riconosciuta
          e sa, qui è tutto un gran via vai ed è davvero pericoloso… venite, venite con me
          che ci spostiamo più in là. Lei non si ricorderà di me, ma io sono stata sua allie-
          va. Sono Claudia Boggio e dopo la laurea sono entrata nella Forestale e così
          eccomi qua. Avete visto che disastro? Speriamo entro stasera di riuscire a
          domare le fiamme e di limitare i danni che già adesso sono davvero elevati.
          Jacopo sta piangendo: per lui è troppo il pensiero di tutti quegli alberi che bru-
                ciano indifesi , così come gli si stringe il cuore all’idea degli animali,
                insetti compresi, che scappano spaventati senza sapere dove andare. E
                 se ci fossero mamme e cuccioli? E i nonni, i nonni degli animali riusci-
                                 ranno a salvarsi ?
                                  - Lo so che adesso tutto ti sembra terribile  - lo consola
                                  il Nonno -  ma il bosco è un organismo forte, capace di
                               affrontare questi eventi sconvolgenti e tante persone sono
                          qui per aiutarlo. E poi lo sai fuoco e bosco hanno da sempre vis-
          suto insieme e  addirittura alcuni alberi sono amici del fuoco e traggono
          vantaggio dagli incendi. Li vedi quei larici laggiù? – continua Nonno Angelo -


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