Page 22 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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          semplici e grande fatica non trovano certo  luoghi dove si manifestava uno straordina-  Sovana - Sorano (GR)
          una spiegazione adducendo motivi di sem-  rio potere sacro legato al sottosuolo e al  Agenti forestali
          plice funzionalità pratica. Feo ipotizza che  culto della terra, la grande Madre, natura  in servizio presso la
          le vie cave costruite con il criterio della  ferace connessa alla sessualità considerata  Tomba Ildebranda
          geografia sacra dai potenti geomanti etru-  come manifestazione dell’energia vitale.
          schi seguendo il corso delle forze telluriche,  La difficoltà di collegamento di queste
          forse lo scorrere delle acque sotterranee  zone ne ha fatto per certi versi luoghi pri-
          come avvalorato da alcuni studi recenti ma  vilegiati dove natura e storia si sono
          incompleti, ricalchino il modello architetto-  incontrate per dar vita ad un paesaggio
          nico dei  dromos, il corridoio funerario  ancora vero e inesplorato. Quando un ter-
          scavato fuori dalla tomba che conduce ai  ritorio si trasforma in paesaggio, nel bene o
          sepolcri etruschi  e tipico delle civiltà  nel male, questo viene consacrato, e implo-
          minoico-micenee. Le vie cave sarebbero in  de di segni. Spesso rimane qualcosa di
          definitiva dei grandi  dromos che portano  remoto che risuona in chi ha voglia di
          alle necropoli. Esse insieme a cunicoli,  ascoltarne l’eco. È probabile che ciò avven-
          grotte, gallerie, pozzi e altri percorsi ipogei  ga quando la mente si allinea al corpo e il
          di cui è ricca l’Etruria furono concepite in  sapere alla percezione del passato.


                                                                         Il Forestale n. 64 - 23
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