Page 18 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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ma. Ci farà conoscere le molteplici attività svolte
dal Corpo forestale dello Stato per la tutela e la
salvaguardia del patrimonio boschivo e ci fornirà
consigli utili per divertentissime escursioni in
montagna. Diventerà il beniamino di tutti i bam-
bini che amano e rispettano l’ambiente.
Soprattutto ci svelerà i segreti dell’acqua, i peri-
coli del fuoco e i giusti comportamenti da
assumere quando si passeggia nei boschi e quan-
do si è a contatto con la natura. Abbiamo scelto
proprio un’aquila animata perché questa è da
sempre il simbolo del Corpo che spicca sul ber-
retto di tutti i Forestali”.
Questa in sintesi la delicata e precisa mission che il
Capo del Corpo forestale, Cesare Patrone, volle
affidare al giovane aquilotto.
Nato dalla penna del disegnatore Filippo
Spadaro, rappresentava la risposta grafica e
immediata per veicolare anche tra i più piccoli la
difesa dell’ambiente e i compiti istituzionali del
Corpo. Si trattava inoltre di dare una uniformità
di messaggio sostituendolo ai diversi personaggi
che lo avevano preceduto, fra cui i divertentissi-
mi “forestalini” del compianto Luca Riva ed altri,
pur lodevoli, tentativi che però apparivano
alquanto dispersivi e per questo privi di suffi-
ciente forza comunicativa. Con Silvano il Corpo
realizzava la riunificazione grafico editoriale di
alcuni modelli comunicativi per i più giovani al
pari di quanto similmente era accaduto qualche
tempo prima per l’immagine coordinata di mezzi,
strutture e altri strumenti di comunicazione isti-
tuzionale dedicati al pubblico adulto. partecipare per trovare il nome giusto al nostro
A questo punto, però, rimaneva ancora da trova- beniamino. Decidere non fu semplice. Nel frat-
re un nome alla simpatica mascotte. Sempre nel tempo, anche senza un nome ufficiale, l’aquilotto
2005 fu dunque bandito un concorso nazionale difensore della natura, cominciò ad entrare in
fra gli studenti delle scuole elementari e medie azione.
inferiori per trovare il nome al nuovo personag- Lo vediamo inizialmente stampato su magliette e
gio. Una valanga di storie e disegni arrivarono in poster dedicati ai programmi di educazione
pochi mesi da ogni parte ambientale nelle scuole. Nel 2007 (vedi Il Fore-
d’Italia, tutti volevano stale n. 40) diventa ospite d’onore e guida
speciale fissa nella rubrica Junior dedicata ai più
giovani e nel novembre dello stesso anno (Il
Forestale n. 42) è il protagonista di una striscia
periodica a fumetti dedicata ai corretti comporta-
menti da adottare per chi vuole vivere l’ambiente
con rispetto e in sicurezza.
Finalmente nel 2008 viene trovato il nome. Sarà
la scuola elementare “Raggio di Sole” di
Monterotondo vicino Roma a battezzare l’aqui-
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