Page 15 - Forestale N. 53 novembre - dicembre 2009
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NATALE / Letture
IL GRANDE ALBERO
Tra gli autori più letti al mondo, Susanna Tamaro,
ha appena pubblicato una favola ecologica per ragazzi
di cui anticipiamo degli estratti
di Susanna Tamaro
er scrivere un libro per bam- – legata e avvolta in una rete come una sala-
bini ci vuole un’ispirazione mella – una conifera straordinariamente grande.
speciale secondo l’autrice, “Ma è uno stragrande albero di Natale!” esclamò
P ed erano quasi dieci anni il bambino.
che non arrivava, ma poi, grazie a “Appunto” ringhiò la madre, stanca ed esaspe-
uno scoiattolo dal pelo ramato, è rata dalla prospettiva di dover arrivare in ritardo
arrivata. e non trovare parcheggio, rischiando per di più
Crik non si rassegna al triste destino di prendere una multa.
dell’abete dove ha fatto il nido tra- “Il Natale” borbottò, “ci mancava anche il
sformato in albero di Natale per il Papa. Si Natale. Come se non ci fossero già abbastanza
risveglia dal letargo piazza San Pietro e ingaggia complicazioni nella vita”.
una dura battaglia per salvare il grande albero.
“Il Grande Albero” (Salani, 154 pp., 12 euro) è Il risveglio dello scoiattolo
un invito a non mollare, insomma, perché la bat- Sotto di lui, l’erba della radura si era trasformata
taglia ambientale va portata avanti fino in fondo. in una superficie grigia e senza vita, attraversata
Chissà se i Forestali, che in diverse occasioni da un certo numero di esseri umani che si muo-
hanno consegnato l’abete al Papa, si riconosce- veva a gruppi, come le pecore.
ranno in questo libro. Per un attimo, Crik fu preso da un pensiero
agghiacciante. E se invece fosse tutto vero?
L’arrivo dell’albero Se fossi morto e questo fosse l’inferno degli
Sebbene fossero appena le sette e mezzo di una scoiattoli?
fredda mattina di dicembre, il raccordo anulare Che cosa poteva essere un mondo senza alberi,
della città era già intasato. senza piante, senza erba, se non l’inferno?
In un senso e nell’altro, un’interminabile fila di Il nonno però, una volta, mentre un incendio
macchine, autobus, pullman e camion avanzava divampava in lontananza, gli aveva detto che
a passo d’uomo. l’inferno era una cosa che riguardava soltanto gli
Soffiava una tramontana piuttosto forte. uomini e gli alberi. Gli alberi perché non pos-
Alcuni bambini sonnecchiavano nelle automobi- sono fuggire dalle fiamme e gli uomini perché
li imbacuccati come se dovesero affrontare una fanno di tutto per finirci dentro.
spedizione polare, mentre altri si guardavano Un saggio piccione di piazza
intorno con curiosità.
Fu proprio uno di questi a gridare: “Mamma, San Pietro parla ...
guarda. Un albero giganteschissimo!” Un saggio piccione di piazza San Pietro parla ...
“Ci mancava anche questo” sbottò la madre, “Era il grande albero, piccolo. Era”
“ecco di chi è la colpa se oggi andiamo come “Era?” ripetè Crik e, nel ripeterlo, la sua voce
lumache”. tremò.
In effetti, poco davanti a loro, una macchina “Le sue radici sono rimaste lassù. Nessuno può
della polizia procedeva piano con i lampeggianti vivere senza radici”.
accesi, scortando un enorme Tir che trasportava “Non è vero” gridò Crik.
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