Page 14 - Forestale N. 53 novembre - dicembre 2009
P. 14
offriva loro soluzioni più “facili”. Inoltre, in un
contesto internazionale caratterizzato all’epoca
da grandi cambiamenti politici, l’Italia era un
crocevia privilegiato di questi traffici, anche per
l’accentuata presenza di criminalità organizzata”.
Nel frattempo l’impatto mediatico prodotto dalla
vicenda dei rifiuti radioattivi sotterrati in Cala-
bria ha avuto conseguenze devastanti per
l’economia locale e in particolare per il settore
della pesca, senza dimenticare il comparto turi-
stico. Alle sentinelle verdi della Forestale, allora,
il compito di contribuire a fare chiarezza una
volta per tutte sulla vicenda. Per la tutela del
nostro patrimonio ambientale, per il benessere
dei cittadini e per un più decisivo contrasto ai
traffici delle ecomafie che giorno dopo giorno
rischiano di compromettere definitivamente la
salute del pianeta.
Le indagini geofisiche mediante magnetometro
l magnetometro è una speciale strumentazione di cui dispone il Corpo forestale dello Stato in
grado di rilevare fino ad una profondità di 10 metri la presenza di materiali sepolti di natura ferro-
I magnetica. Il metodo magnetico, una delle tecniche maggiormente utilizzate dalla geofisica
applicata per la ricerca di rifiuti nel sottosuolo, sfrutta l’alterazione del valore del campo magnetico
naturale osservabile in superficie per individuare corpi ferrosi interrati. Fusti, rottami metallici, rifiuti
collocati nel sottosuolo producono una deformazione del campo di origine naturale che è tanto più
intensa quanto maggiore è la massa del corpo sepolto e minore la distanza dal punto di osservazio-
ne. Lo strumento in dotazione alla Forestale è un magnetometro a pompaggio ottico a vapori di cesio,
facilmente trasportabile. Equipaggiato con un Gps, fornisce le coordinate relative alla posizione del-
l’operatore ogni secondo. I dati rilevati sul territorio vengono immediatamente inviati alla Sala
situazioni di Roma, attrezzata per permettere l’interpretazione e l’elaborazione degli stessi da parte
del personale del Nucleo Investigativo Centrale di Polizia Ambientale e Forestale e dagli esperti
dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Prezioso, nelle indagini, anche il contributo di un
elicottero AB412 del Corpo forestale dello Stato che sorvolerà gli alvei dei fiumi. A bordo del mezzo,
una strumentazione a infrarosso termico utilizzata dal personale dell'Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia.

