Page 47 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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OMNIBUS
Un italiano su due va dal contadino gneranno a ridurre il loro impatto sull’ambiente, attraver-
so un comportamento più responsabile e aderendo alla
campagna “Parchi per Kyoto” che prevede la piantuma-
zione di diversi alberi per compensare l’emissione di gas
© Ufficio Stampa CFS / Settore Audiovisivi dimensioni, le 15,3 tonnellate di un salone medio e le
ad effetto serra. Si potranno così azzerare le 4,3 tonnella-
te di anidride carbonica prodotte da un salone di piccole
21,7 tonnellate annue prodotte da uno grande. Ecco alcu-
ne delle buone pratiche consigliate per tagliare gli
sprechi: spegnere phon e piastre quando non vengono
usate, fare attenzione all’efficienza energetica al momen-
to dell’acquisto di nuovi strumenti da lavoro, non sprecare
acqua e controllare la climatizzazione del salone.
Mettendo in pratica queste eco-regole si potrà risparmia-
Più di un italiano su due ha acquistato almeno una volta re fino all’80 per cento dell’energia usata per illuminare i
direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribu- saloni e fino a due terzi dell’acqua utilizzata per i lavaggi.
zione commerciale che ha registrato la maggiore crescita
con un fatturato di circa 2,7 miliardi di euro nel 2008. Lo
afferma la Coldiretti nel commentare le conclusioni del-
l’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione
agricoltura della Camera che contro il caro-prezzi ali-
mentare propone di promuovere la nascita di forme di
vendita diretta.
In Italia sono saliti a 60.700 i frantoi, le cantine, le malghe
e le cascine dove è possibile comperare direttamente, ai
quali si aggiungono 251 mercati degli agricoltori (farmers
market) aperti dalla Coldiretti nell’ambito del progetto per
“una filiera agricola tutta italiana” nelle piccole e grandi
città, dei quali quasi la metà già accreditati per il rispetto
di un preciso disciplinare.
Dei circa 2,7 miliardi di euro spesi dagli italiani per acqui- La tecnologia del G8 per l’orso
stare direttamente dai produttori agricoli ben il 43 per cento Per la tutela dell’orso bruno marsicano e del suo territo-
viene destinato all'acquisto di vino in cantina, mentre il 23 rio, il Corpo forestale dello Stato ha deciso di impiegare la
per cento per l’ortofrutta, il 12 per cento per i formaggi, il 7 tecnologia del G8. Dopo il successo con cui un sistema di
per cento per carni e salumi, il 6 per cento per l’olio di oliva telecamere con possibilità di visione anche all’infrarosso
e il 5 per cento per le piante ornamentali. è stato impiegato nello scorso luglio a L’Aquila per il G8,
Tutte le informazioni sui farmers market italiani su queste sono state trasferite nel Parco Nazionale d’A-
www.mercatidelcontadino.it mentre una mappa delle bruzzo, Lazio e Molise. Le due telecamere, d’intesa con
imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distin- l’Ente Parco, sono ora nel Comune di Ortona dei Marsi e
ti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei vigilano sull’Alta Valle del Giovenco, zona critica non solo
produttori attivi nelle diverse città su www.campagnamica.it per la presenza di orsi, ma anche perché più esposta a
rischio incendi, e anche qui la tecnologia messa in campo
I parrucchieri ecologici può rispondere efficacemente. A gestire la strumentazio-
Con gli eco parrucchieri anche la messa in piega può ne è un gruppo misto di agenti della Forestale e guardie
diventare un’operazione salvanatura. Basta seguire alcu- del Parco. La scelta geografica è stata dettata anche
ne regole ed usare prodotti senza fosfati e a base naturale dalla necessità di monitorare al meglio l’area frequenta-
per rispettare l’ambiente e non turbare l’estetica dei clien- ta dall’orsa Gemma, “famosa” per le sue scorribande in
ti. In Italia il lavoro dei parrucchieri produce l’emissione di alcuni centri abitati del Parco, che nello scorso anno ha
800mila tonnellate di anidride carbonica. Con i saloni eco- dato alla luce anche due cuccioli. Le telecamere sono uno
logici si potrà consumare molto meno. strumento in più per sorvegliare l’area e prevenire danni
Saranno 105, uno per ogni provincia, i centri che si impe- alle coltivazioni ed ai frutteti.
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