Page 50 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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JUNIOR
DA DOVE VIENE
LA CARTA?
di Giulia Corrado
TEMA: LA SCUOLA
RIAPRE I BATTENTI.
Sono le 8.30 e l’Italia si appresta a scrivere pagine, pagine e pagine per altri inten-
si mesi… momenti indimenticabili, compiti difficili, brutte e belle copie. Quintali
di carta! E agli alberi chi ci pensa?
Ma facciamo un passo indietro. Sapete ragazzi quando è “nata” la carta? Come si
ottiene e quale popolo l’ha scoperta?
La parola carta deriva dal latino charta e significa foglio, mentre in altre lingue
europee come inglese (paper) e francese (papier) viene usata la radice della parola
papiro. Possiamo ben dire che questo prezioso materiale ha origini lontanissime,
sia nel tempo che nello spazio: infatti risale al 105 d.C. quando l’ufficiale di corte
Ts'ai Lun informa l'imperatore della Cina di aver fabbricato un nuovo materiale
adatto alla scrittura, usando solo "vecchi stracci, reti da pesca e scorza d'albero",
anche se recenti ritrovamenti archeologici hanno dimostrato che la carta era già
usata in Cina almeno duecento anni prima.
La tecnica era veramente rivoluzionaria: intrecciare fibre per ottenere un mate-
riale leggero, economico e resistente. In breve tempo anche il Giappone
s’impadronì di questa nuova tecnica.
La battaglia della carta
Nel 705 d.C. gli Arabi sconfissero i Cinesi in battaglia ed è in questo modo che la
fabbricazione della carta approda nei paesi arabi; solo successivamente è in
Spagna per poi giungere, intorno all’anno 1000, in Italia dove sorge nel 1220 la prima
cartiera ad Amalfi e la seconda, nel 1276, a Fabriano. E furono proprio i cartai ita-
liani a servirsi di filigrane per contrassegnare la propria carta, usanza questa
estranea al mondo cinese e arabo. I mastri fabrianesi inventarono anche la “pila a
magli” usata per la preparazione della pasta di stracci, l’utilizzo della gelatina ani-
male per rendere la carta resistente alle sostanze liquide, quindi scrivibile.
In quanto a innovazioni l’Europa non si arresta ed ecco che, nel 1779, Nicolas Louis
Robert ideò la prima macchina continua a “rotolo”, che fu costruita e brevettata in
Francia, e successivamente perfezionata in Gran Bretagna per reagire ad uno scio-
pero degli operai: si passa dai singoli fogli al rotolo continuo, con asciugatura
meccanica.
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