Page 52 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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JUNIOR





          Senza carta

          Ma prima della scoperta della carta l’uomo non scriveva? Tutt’altro! Ma allora su
          cosa scrivevano prima dell'invenzione del supporto cartaceo? Alcune decine di
          migliaia di anni fa, gli uomini primitivi cominciarono a tracciare graffiti e a dipin-
          gere scene di caccia su rocce e sulle pareti di caverne. Con il passare dei secoli
          vennero introdotti nuovi materiali su cui scrivere: argilla, osso, bambù, legno, il
          famoso papiro egiziano e l’elegante pergamena. Però non ebbero vita lunga a causa
          della loro scarsa praticità e fragilità.


          Foreste addio?

          Si, ma gli alberi in tutto questo cosa c’entrano? Finora ancora niente, anche perché
          abbiamo parlato di arabi ed europei che fabbricavano la carta partendo da stracci.
          Ma, man mano che il tempo passava, la richiesta di carta aumentava a dismisura,
          tanto che ad un certo punto, gli stracci non bastarono più. Bisogna attendere il
          1884, quando Friedrich Keller introduce un nuovo ingrediente per la realizzazione
          di carta: la pasta di legno.
          Si apre così l’era della produzione industriale del libro e - grazie a Gutenberg - con
          la stampa a caratteri mobili, si stampano sempre più copie a costi modici garan-
          tendo così la diffusione e lo sviluppo della cultura.
          Da questo momento in poi gli alberi diventano la principale fonte per la fabbrica-
          zione della carta e l’uomo inizia così a disboscare intere foreste vergini e secolari.
          Nel mondo ogni anno vengono prodotti circa 300 milioni di tonnellate di carta, ogni
          italiano ne consuma circa 200 chili e una classe di 30 alunni consuma in un anno sco-
          lastico una quantità di carta pari al peso di un elefante adulto….
          Un’alternativa c’è, riciclare la carta, riducendo così il numero degli alberi tagliati
          e l’inquinamento dell’ambiente.
          Esiste poi il Forest Stewardship Council (FSC), un sistema di certificazione fore-
          stale che garantisce la provenienza delle materie prime nel rispetto dell’ambiente.
          In questo modo di certo non vengono toccate le foreste cosiddette primarie, ovve-
          ro le foreste vergini del pianeta. Anche le associazioni ambientaliste come
          Greenpeace e Wwf sostengono questo marchio di garanzia.
          Circa 37 milioni di ettari di foreste e di piantagioni
          in ben 56 diversi paesi sono gestiti secondo questi
          principi e anche la carta di questa rivista è certifi-
          cata FSC!
                                                                         soluzioni dei giochi
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