Page 32 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
P. 32
l’hanno trovata positiva ai controlli anti-doping. quando un atleta commenta dei suoi ex compa-
Così ai giovani posso dire che se uno ha tanta gni di squadra si può dare un contributo
determinazione può anche sconfiggere il do- importante perché si è vissuto in prima persona
ping. E la vittoria a Salt Lake City ne è stata la quelle esperienze.
dimostrazione.” Ancora oggi la voglia di rimettersi gli sci ai piedi
Un’eredità pesante quella lasciata da Stefania e gareggiare è ancora tanta. Come dico sempre,
Belmondo nello sci di fondo. ognuno nasce con un qualcosa dentro e io sono
“Eredi ce ne sono: ci sono delle compagne, tra nata con la competizione. Per me tutto è come
l’altro anche Forestali, che vanno molto bene. una gara, anche nella vita di tutti i giorni. Io
Arianna Follis, ad esempio, ha vinto di recente adesso ho due bimbi. Avevo provato a ricomin-
una medaglia d’oro, ma anche Marianna Longa. ciare ma poi mio figlio più grande mi ha detto
Entrambe possono fare bene. Però io non amo “mamma, non andare a sciare, rimani con me”.
mai paragonarmi ad altre atlete, soprattutto E dopo queste parole mi sono detta: ora ho una
quelle di oggi perché sono cambiate un po’ di famiglia, ho fatto una scelta e la accetto. Quan-
cose, sono cambiate le gare, i regolamenti. Però do ho tempo vado a correre o a sciare con i miei
sono contenta di aver vissuto quel periodo per- bambini e mi basta questo. Crescendo si cambia,
ché c’erano delle gare che mi piacevano molto. adesso sono una Forestale, sono una mamma,
Dovessi gareggiare oggi certi regolamenti e una moglie e quindi è diverso. Mi rimangono,
certe gare non mi piacerebbero affatto.” però, dei bellissimi ricordi.”
Con gli sci appesi al chiodo, la Belmondo non E nella memoria di Stefania Belmondo ci sono
vuole abbandonare del tutto le piste. Infatti la si anche gli sci di legno colorati di rosso che il
sente spesso nelle telecronache delle gare. papà costruì per lei e per la sorella. Gli sci rossi
“Mi piace molto soprattutto perché penso che che diedero inizio alla storia di un’atleta.
Il Forestale n. 51 - 33

