Page 36 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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Il decalogo del canoista per l’ambiente
1. Il canoista riconosce l’acqua come bene comune appartenente a tutti gli abitanti della Terra.
Il diritto all’acqua è perciò inalienabile, individuale e collettivo, senza discriminazione di
razza, sesso, religione, reddito e classe sociale.
2. Il canoista riconosce il diritto di accesso e fruizione dell’acqua a tutta la collettività, e rispet-
ta sia a terra che in acqua chiunque svolga attività sportive o ricreative in qualsiasi corpo
idrico (pesca, balneazione, ecc…), impegnandosi altresì a concertare modi e metodi per
una fruizione in grado di conciliare le esigenze di tutti.
3. Il canoista si informa sulla principale normativa vigente per la gestione, tutela e salvaguar-
dia dei corpi idrici, impegnandosi a divulgare i principi costitutivi e i vincoli di protezione.
4. Il canoista si impegna, al fine di tutelare l’ambiente, a documentarsi (anche grazie al sup-
porto di guide fluviali locali e di associazioni) sulla presenza di fattori naturalistici sensibili
che potrebbero richiedere comportamenti atti a non arrecare disturbi all’ambiente.
5. Il canoista si impegna a non arrecare intenzionalmente danno o disturbo a nessuna specie
animale e vegetale presente negli ambienti acquatici che frequenta, e provvede a segnala-
re agli organi competenti ogni situazione potenziale o reale di rischio ambientale che rileva
durante la fruizione.
6. Il canoista rispetta l’ambiente anche nelle attività complementari all’esercizio diretto della
pratica sportiva, ricercando forme di mobilità sostenibile da e verso i luoghi di fruizione,
nonché prediligendo strutture e servizi per l’ospitalità ecocompatibili.
7. Il canoista non lascia rifiuti al suo passaggio, né nei corpi idrici né nelle aree rivierasche
che frequenta, e accede ai corpi idrici arrecando il minor disturbo possibile agli ambienti
che attraversa. Inoltre favorisce le infrastrutture di accessibilità ai corpi idrici realizzate a
impatto minimo sull’ambiente, prediligendo interventi reversibili, realizzati con materiali
naturali e inseriti paesaggisticamente nel contesto naturale.
8. Il canoista rispetta l’ambiente anche nella scelta dei materiali per la pratica sportiva, predi-
ligendo a parità di performance prodotti provenienti da aziende certificate secondo i sistemi
di gestione ambientale previsti a livello internazionale.
9. Il canoista si rende disponibile ad essere coinvolto costruttivamente nei processi decisio-
nali che riguardano la natura e la risorsa idrica, al fine di offrire la propria conoscenza degli
ambienti acquatici a tecnici, gestori e amministratori, e di poter concertare con i soggetti
preposti le esigenze legate alla pratica degli sport della canoa.
Il canoista rispetta l’ambiente anche quando non pratica direttamente l’attività sportiva.
10. Nella sua vita privata e professionale si impegna ad essere un modello di buone pratiche e
promuove ogni azione e iniziativa atta a tutelare la risorsa idrica e l’ambiente in generale.
Nella foto gli atleti del Gruppo Sportivo Forestale Leonardo Milazzo e Luca Piemonte.
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