Page 37 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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NATURA / Paradisi inaccessibili
A TUTELA DELLA
NATURA SELVAGGIA
L’Associazione Italiana per la Wilderness sostiene la
conservazione di vaste aree naturali
integre, l’ultima istituita
è la spettacolare forra del Lacerno
di Enza Tagarelli
ultima nata in ordine cronologico è quella del
Lacerno, nel Comune di Campoli Appennino, in
provincia di Frosinone. Si estende su 460 ettari,
L’ dei quali 175 ricadenti nell’ambito del parco
nazionale d’Abruzzo. Comprende la parte orientale della
forra omonima, nonché la cresta delle montagne, che
hanno nella Punta Mazza e nel Serrone le cime più eleva-
te e l’alta valle di Capodacqua o Valle Carbonara. Le Aree
Wilderness tutelano l’aspetto selvaggio dei luoghi dalle
grandi opere antropiche e soprattutto dalle strade e da
ogni possibile penetrazione di mezzi a motore. Designare
dunque un’Area Wilderness non significa semplicemente © Associazione Italiana per la Wilderness
riconoscerne l’integrità paesaggistica, ma implica che nep-
pure un metro quadrato del suo territorio venga mai più
modificato dall’uomo.
Per saperne di più di questa filosofia conservazionista ab-
biamo intervistato il segretario generale dell’Associazione
Italiana per la Wilderness, Franco Zunino (nella foto).
Quando e dove ha avuto origine la filosofia Wilderness?
Nasce in America nei primi decenni del 1800 ad opera soprattutto del filosofo Henry David Thoreau
(chi non ricorda il libro Walden n.d.r.) e di membri del Servizio forestale degli Stati Uniti quali Aldo
Leopold e Bob Marshall. L’Associazione Italiana Wilderness è stata fondata, invece, nel 1985 con lo
scopo di diffondere in Italia le prime conoscenze della filosofia Wilderness e del suo concetto di con-
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