Page 30 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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notizia in tempo reale e ottenere preziose infor- dei paesi d’origine significa avere un margine di
mazioni d’intelligence direttamente dai paesi guadagno enorme”.
interessati”. Ma come mai l’indotto della moda E le potenti associazioni di conciatori e pellet-
finisce per ricorrere così spesso, sia pure incon- tieri italiane come si pongono di fronte a questo
sapevolmente, a questo commercio illecito? “Le fenomeno? In realtà sono o dovrebbero essere
partite illegali di queste pelli pregiate – raccon- le prime interessate alla garanzia del made in
ta Fiori - finiscono in maniera massiccia Italy nella filiera internazionale. Scandali del
nell’indotto della moda legale grazie all’utilizzo genere, infatti, oltre a esercitare concorrenza
di falsi certificati Cites. Cosa che avviene soprat- sleale nei confronti di chi la legge la rispetta,
tutto con pelli di rettili particolarmente ricercate danneggiano il marchio italiano nel mondo in un
dal mercato della moda francese e italiana come momento storico e culturale in cui cresce l’at-
varano del Nilo e pitone delle rocce africane. Del tenzione dell’opinione pubblica, e quindi anche
resto - conclude l’investigatore - comprare parti- dei consumatori, per la tutela dell’ambiente e
te di pelli senza passare dagli esportatori regolari per il rispetto della biodiversità.
Quelli che la moda la fanno ecosostenibile
on mancano nel panorama degli accessori in pelle esempi di moda virtuosa, piccole ma signi-
ficative attività imprenditoriali che pongono particolare attenzione all’ecosostenibilità e alla
N filiera produttiva. Come la Neoism, giovane azienda romana con competenze multidisciplina-
ri che vende scarpe e borse realizzati con pelle di provenienza legale, brasiliana. Senza dimenticare
iniziative ecologiche di grandi marchi di fama internazionale come quella che ha visto protagonista
la Timberland. Non più tardi di un anno fa la celebre linea di scarpe e abbigliamento made in Usa ha
lanciato, con Legambiente, il programma Plant on us: per ogni paio di scarponcini in pelle riciclata
Earthkeeper acquistato, la multinazionale, a partire dalla primavera 2008, si impegnava a piantare un
albero. Iniziativa che si inserisce in una serie di progetti di cooperazione internazionale rivolti a
Kyoto. E il rimboschimento è una delle azioni che, insieme alla diminuzione di CO 2 e al rispetto dei
limiti di emissione, è disposta dal Protocollo. Dunque, se la moda del presente spesso se ne infischia
dell’ambiente, quella del futuro è verde.
Il Forestale n. 51 - 31

