Page 17 - Forestale N. 49 marzo - aprile 2009
P. 17
ANIMALI / Il gruccione
FRECCE MULTICOLORI
Compie migrazioni di migliaia di chilometri, nidifica
sottoterra, in aria è un infallibile predatore, ma sa anche
essere un partner premuroso e un genitore attento © A. Savoretti
di Adriano Savoretti
a primavera avanzata ha reso l’aria tiepida, ora risuona del ronzio di migliaia
di insetti che intenti nella loro frenetica attività non sanno che di lì a poco
incomberà su loro un pericolo mortale. Il loro killer, il gruccione euro-
L peo (Merops apiaster), viene dalla savane dell’Africa occidentale e,
puntuale come ogni anno, dopo una lunga migrazione che lo ha visto
attraversare il deserto del Sahara ed il Mediterraneo, raggiunge, a
metà di aprile, i suoi quartieri di riproduzione nei paesi dell’Eu-
ropa mediterranea. Nella nostra penisola è ubiquitario, con tre
principali aree di concentrazione idonee alla sua perma-
nenza estiva identificate nella Pianura Padana
occidentale, nell’area compresa tra la Toscana e l’al-
to Lazio e in Sardegna.
Amante degli ambienti
caldi e assolati, il
gruccione forma
delle consistenti co-
lonie dove trova le condizioni ideali per
scavare il nido e abbondanza di insetti.
Un nido nel greto
Scavare, perché il gruccione non nidifica sugli
alberi ma sottoterra, o meglio, nei greti sabbiosi,
nei fianchi dei terrapieni e anche in vecchie
cave. Ovunque ci sia una parete verticale di
terra che gli consenta di realizzare gallerie, lun-
ghe anche fino a tre metri, alla fine delle quali si
apre la camera di cova, il gruccione mostra di
essere un abile minatore. Con il potente e aguzzo
becco frantuma la terra sabbiosa e man mano che
avanza la espelle dalla galleria con le zampe. Di soli-
to le colonie di gruccioni tendono a occupare ogni
anno gli stessi siti di riproduzione dove sono pronte
ad aspettarle numerose gallerie, di circa sette centi-
metri di diametro, già scavate negli anni precedenti. Se
le ruspe o il cemento hanno risparmiato la loro bella
parete, basta un minimo di ristrutturazione ed il nido è pronto con un notevole risparmio di ener-
gia che può essere impiegato più proficuamente per un’altra attività in cui la specie eccelle: la
caccia.
18 - Il Forestale n. 49

