Page 22 - Forestale N. 49 marzo - aprile 2009
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Questa area protetta occupa quasi 30 mila Arriva l’ecoturismo
ettari e si estende sul crinale del Monte La riserva ospita al suo interno 24 villaggi che ini-
Libano sfiorando i 2000 metri. Istituita nel ziano a beneficiare dell’attività principale della
1996 viene gestita dall’APAC, Comitato zona ovvero l’ecoturismo: ogni anno vengono
posto sotto il Ministero dell’Ambiente: il infatti ospitati circa 20 mila turisti, con un anda-
suo soggetto più attivo è la Al-Shouf mento che dipende anche dalla situazione politica
Cedar Society che ha 15 impiegati fissi più e bellica della zona. A partire dagli anni Novanta
qualche operaio stagionale. la riserva ha beneficiato di fondi esteri per nume-
La riserva ospita circa 500 specie vegetali rosi progetti di strutture ricettive di base, di
di cui alcune endemiche quali la Quercus sentieristica ed educazione ambientale nonché per
brantii spp., 24 specie arboree e numero- sostenerne lo sviluppo rurale ed i prodotti agrico-
se specie di mammiferi e di uccelli, li della zona. La riserva sta ora redigendo un
nonché una zona umida protetta dalla nuovo piano di gestione per il periodo 2010-2015
Convenzione di Ramsar. Essa contiene, in e sta programmando di dotarsi – grazie anche
particolare, 520 ettari di soprassuoli di all’assistenza italiana – di un piano antincendi
cedro – pari a circa un quarto della super- boschivi. L’importanza delle specie da essa protet-
ficie rimasta nel Libano – soggetti a te, in particolare dei residui dei popolamenti di
protezione integrale. Da notare come le cedro che furono descritti persino nell’Antico
superfici a cedro si rivengano sul versan- Testamento e nell’epopea di Gilgamesh, è infatti
te della Riserva esposto ad ovest mentre eccezionale: non va, infatti dimenticato che il
sul lato est, più arido, si trovano in pre- cedro del Libano riveste una tale importanza da
valenza popolamenti di querce. apparire perfino sulla bandiera nazionale.
La riserva rappresenta, inoltre, il limite
sud dell’areale della specie e dal 2005 è Un esemplare di tremila anni
anche riserva dell’Unesco sotto il pro-
gramma “Uomo e biosfera”. La Riserva comprende tre cedrete localizzate a
Barouk, Maaser ed Ain-Zahalta. Mentre quella di
Barouk rappresenta la superficie più estesa e di
maggiore impatto paesaggistico, anche grazie
alle vaste piantagioni di cedro qui realizzate a
partire dagli anni Sessanta e Settanta e tutt’ora in
corso, quella che contiene gli esemplari più
notevoli è rappresentata dalla cedreta di Maaser.
Vasta appena sei ettari, è una sorta di parco
recintato e soggetto a stretta protezione anche
per quel che riguarda l’accesso dei turisti: que-
sto piccolo bosco contiene, infatti, esemplari di
cedro di eccezionale bellezza, dimensioni ed
età, tanto da rappresentare una sorta di “bosco
sacro”. Numerosi i grandi cedri che presentano
la caratteristica e spettacolare forma tabulare:
l’esemplare più notevole è un cedro policormi-
co avente una circonferenza irregolare di una
decina di metri circa ed un’età di quasi tremila
anni. Questo piccolo bosco monumentale
popolato di patriarchi verdi rappresenta il cuore
della riserva e un vero tesoro naturale e storico
che il Libano e la comunità scientifica interna-
zionale intendono tutelare ad ogni costo.
Per saperne di più:
www.shoufcedar.org
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