Page 24 - Forestale N. 49 marzo - aprile 2009
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le popolazioni indigene se questo aspetto non  per le finalità di divulgazione ambientale o di
          viene gestito con attenzione.             conservazione della specie in cattività.
          Rimane quindi la sistemazione in cattività in  Il Corpo forestale dello Stato ha comunque cura-
          Italia. E qui il problema si complica.    to molte iniziative, in accordo con le Autorità di
                                                    gestione e Scientifica Cites, che prevedono un’ot-
          Animali al Centro                         timale destinazione, temporanea o definitiva, per
                                                    questi animali. È il caso dei centri di prima acco-
          Sono sempre meno i Centri, per lo più privati,
                                                    glienza realizzati presso gli Uffici territoriali per la
          alcuni di associazioni come  il Wwf, che dispon-
                                                    Biodiversità di Magliano dei Marsi, in Abruzzo, e
          gono di spazi idonei a ricevere gli animali
                                                    Montefalcone, in Toscana, che hanno ospitato
          sequestrati o abbandonati.
                                                    migliaia di rapaci sequestrati in importanti attività
          I problemi di gestione di questi animali sono
                                                    di polizia dal Servizio Cites della Forestale. Da
          diversi e tutti richiedono intelligenza nel perse-
                                                    questi centri molti animali sono stati avviati in
          guire gli obiettivi di tutela del benessere animale
                                                    Programmi europei conservazione in cattività in
          e di conservazione delle specie. Il problema
                                                    Portogallo, Olanda, Belgio, Germania.
          finanziario rimane il principale ma un’altra
          domanda viene spontanea. Deve, ma soprattut-
          to può, lo Stato sobbarcarsi l’onere della Il ritorno a casa
          gestione “a vita”  di animali sequestrati e confi-  Non mancano storie “a lieto fine”. Alcuni anima-
          scati, investendo ingenti risorse in strutture  li sequestrati finalmente hanno riguadagnato la
          all’avanguardia costosissime o finanziando cen-  “via di casa” dopo anni di cattività e di sofferen-
          tri privati che assolvano a questo compito in  ze. È il caso di Cozy (di cui abbiamo parlato su
          propria vece? Qualcuno osserva, a tale proposi-  queste pagine, n.d.r.), un maschio di nove anni
          to: non sarebbe invece più sensato usare questi  di scimpanzé che oggi vive in Sud Africa in semi-
          soldi per progetti di conservazione in situ (nei  libertà con suoi simili dopo che la Forestale ne
          paesi di origine) che servano a tutelare le spe-  ha curato il trasporto e l’affidamento. Ma soprat-
          cie, visto il progressivo degrado degli habitat  tutto ci piace ricordare il caso di Alì e Turchino.
          naturali dove queste specie vivono?       Due capovaccai, rara specie di avvoltoio protet-
          Il dibattito è interessante e peraltro non è limi-  ta dalla Cites che nidifica sporadicamente anche
          tato all’Italia ma si estende a tutti i ricchi paesi  nel Sud Italia, provenienti da uova sequestrate
          importatori di fauna e flora. Nel frattempo si agi-  ad un contrabbandiere di specie protette austria-
          sce sulla scia dell’emergenza e del bisogno.  co nel porto di Ancona, nascoste nel bagagliaio
          Ufficialmente in Italia sono finanziati dal  di una macchina e provenienti da un sito di nidi-
          Ministero dell’Ambiente non più di tre centri, di  ficazione turco. La storia ci racconta di una
          cui uno del Wwf.                          schiusa di uova seguita con affetto e competen-
          Per il resto si cercano siti e centri di diversa  za in uno zoo italiano, di un inserimento dei due
          natura ai quali viene chiesta la disponibilità a  in un progetto Forestale-Wwf che prevede la
          gestire le varie specie interessate dai sequestri.  liberazione dei giovani in un sito di nidificazione
          Unici requisiti imprescindibili sono: autorizza-  in Puglia con la tecnica del re-stocking (adozio-
          zioni di legge per la detenzione di animali  ne da parte di una femmina selvatica nei pressi
          pericolosi, affidabilità, professionalità ricono-  del nido), di un felice involo nella incontamina-
          sciuta per la gestione di una determinata specie.  ta natura delle gravine pugliesi. Ma il finale
          Spesso chi paga sono le Procure della     farebbe emozionare anche il più impassibile dei
          Repubblica, con sempre meno fondi a disposi-  cronisti. Uno dei giovani capovaccai del proget-
          zione e comunque limitatamente al periodo del  to riesce ad azzeccare la rotta migratoria che
          sequestro in attesa di un processo, o lo Stato in  porta questi formidabili uccelli verso l’Africa e
          caso di confisca definitiva.              viene monitorato, grazie all’apposizione di rile-
          In molti casi si ricorre all’affidamento gratuito  vatore Gps, mentre, dopo aver attraversato il
          qualora concordato con il centro stesso.  canale di Sicilia, volteggia sopra un villaggio del
          Ovviamente gli esemplari non dovranno essere  deserto del Mali. È il caso di dire che per questo
          utilizzati per finalità di lucro, ma sempre e solo  animale la Cites ha fatto la differenza.

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