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no ricomparendo su terrazze abbandonate da Nonostante sia una varietà difficile da coltivare,
tempo: la creazione di prodotti Doc, Dop e Igt l’uva Bosco risulta comunque eccellente per la
ha incentivato la ripresa di attività agricole sicu- produzione dello Sciacchetrà, poiché difficilmen-
ramente faticose, ma dai risultati altamente te marcisce durante il mese e mezzo in cui i
soddisfacenti dal punto di vista qualitativo. grappoli sono appesi ad appassire, e gli zuccheri
Un posto di riguardo occupa lo Sciacchetrà, vino e i profumi presenti nell’uva si concentrano.
prodotto su queste terrazze da secoli, quasi Dopo la passitura, gli acini vengono staccati a
dimenticato e recuperato da pochi decenni. La mano dai raspi e pigiati; la fermentazione dura
sua riscoperta ha incentivato il recupero di un tutto l’inverno, dopodiché il vino deve invecchia-
centinaio di ettari di terrazze non più coltivate: si re in botti di rovere per almeno un anno, ma se
stanno pian piano moltiplicando le aziende vini- si arriva ai tre anni il vino risulta ancora migliore.
cole che nascono o che tornano a dedicarsi alla La Forestale prende parte ai prelievi dei cam-
produzione di questo vino amato da re e papi. In pioni di vino da analizzare e sottoporre alla
sette anni il numero dei produttori di Sciacchetrà Commissione di Degustazione, affinchè il vino
è più che raddoppiato, passando dall’iniziale possa fregiarsi del marchio Doc.
decina agli attuali 23 anche perché a fronte di Gli uomini del Coordinamento Territoriale per
una produzione ridotta il prezzo è elevato: come l’Ambiente da più di otto anni perimetrano tutti
il Brunello di Montalcino il suo valore di merca- i vigneti delle Cinque Terre, utilizzando stru-
to può raggiungere i 240 euro al litro. menti satellitari di rilevamento a precisione
Nel 1973 è stata istituita l’etichetta Doc per lo submetrica, verificano che i vitigni e le uve siano
Sciacchetrà, che ne tutela l’origine e fissa le solo di Bosco, di Albarola e di Vermentino,
norme e le tecniche per la sua produzione. quantificano i grappoli messi ad appassire e il
Infatti, a farne un vino tanto pregiato concorro- vino che ne deriva, controllano tutti i documen-
no tanto la posizione delle vigne – che godono ti commerciali.
di una combinazione unica di aria umida e sal- La continuità e la completezza dei controlli, sco-
mastra con il freddo delle montagne che si raggiando le frodi, garantiscono l’effettiva
innalzano ripide – quanto le varietà di uve uti- corrispondenza tra il contenuto delle bottiglie e
lizzate e le tecniche di produzione e le indicazioni di etichetta, a vantaggio del con-
invecchiamento. Lo Sciacchetrà è un vino passi- sumatore e dell’economia locale. Quest’anno la
to tra il secco ed il semi-secco, prodotto con uve produzione è risultata quasi dimezzata, purtrop-
della qualità Bosco (almeno 40 per cento) po, a causa di problemi fitosanitari.
mescolate con Vermentino, Albarola, Pikabun e
Bruciapagliaio (massimo 40 per cento per cia- Una monorotaia, n mezzo insolito impiegato dai Forestali per spo-
scuna qualità). Le proporzioni sono fissate per starsi tra i vigneti delle Cinque Terre ed eseguire i controlli.
legge, anche se l’utilizzo della varie-
tà Bosco crea qualche difficoltà ai
produttori poiché risulta debole,
estremamente sensibile a parassiti e
virosi. Proprio quest’uva, coltivata
solo qui alle Cinque Terre, ha subito
danni maggiori dalla fillossera, viro-
si scoppiata all’inizio del Novecento
che ha distrutto vigneti in tutta
Europa. Attualmente, la malattia
risulta debellata, ma l’uva Bosco cre-
sce ancora stentata, soggetta
all’acinellatura che ne compromette
pesantemente la resa (gli acini non
crescono e cadono, lasciando il
grappolo con pochi frutti).
Il Forestale n. 47 - 27

