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Nel Tricolore il simbolo del nostro comune sentire




             Il Presidente della Repubblica, in occasione della celebrazione della Festa del Tricolore, il 7 gennaio 2004,
          a Reggio Emilia, ha esortato la Nazione e le Istituzioni a diffondere la cultura e l’amore per la nostra Bandiera,
          simbolo dell’appartenenza allo stesso popolo, della storia e dell’unità d’Italia.
             Il Corpo Forestale dello Stato ha raccolto l’alto appello del Capo dello Stato e offre ad ogni forestale e

          ai lettori della nostra rivista, la bandiera tricolore perché possa essere esposta in tutti quei momenti nei qua-
          li forte è il bisogno di manifestare un comune sentire.
             I forestali hanno amato e fortemente amano la Bandiera; per essa hanno combattuto e si riconoscono in

          questo simbolo della Nazione e nel valoroso vessillo del Corpo decorato di tante medaglie e onorificenze con-
          cesse per i loro sacrifici.
             Dagli ideali rappresentati nella Bandiera i forestali rinnovano il senso del dovere e l’impegno comune a
          difendere il territorio, lo spazio rurale, il paesaggio, i boschi, gli animali, le acque, le montagne: valori am-
          bientali e culturali sui quali poggia la nostra Repubblica.









            L’emblema della Repubblica                             La nascita del Tricolore


                                   L’emblema della Repub-      Come simbolo “politico” vero e proprio di un
                                   blica Italiana è caratte-   moderno Stato italiano, la bandiera tricolore na-
                                   rizzato da tre elementi: la  sce  il  7  gennaio  1797  durante  il  secondo
                                   stella, la ruota dentata, i  Congresso Cispadano, tenutosi a Reggio Emilia
                                   rami di ulivo e di quercia.  dal 27 dicembre 1796 al 9 gennaio 1797, nel cor-
                                   La stella è uno dei sim-    so  del  quale  i  deputati  di  Bologna,  Ferrara,
                                   boli più antichi del nostro  Modena  e  Reggio  Emilia  trasformarono  la
                                   patrimonio iconografico     “Confederazione  Cispadana”  in  “Repubblica
                                   ed è sempre stata asso-     Cispadana, una e indivisibile”, e decretarono “uni-
            ciata alla personificazione dell’Italia, sul cui ca-  versale” lo stendardo di tre colori: verde, bianco
            po essa splende raggiante. Così fu rappresentata   e rosso.
            nell’iconografia del Risorgimento e così com-
            parve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno
            unitario (il famoso stellone); la stella caratterizzò,
            poi, la prima onorificenza repubblicana della ri-
            costruzione, la Stella della Solidarietà Italiana e
            ancora oggi indica l’appartenenza alle Forze
            Armate del nostro Paese. La ruota dentata d’ac-
            ciaio, simbolo dell’attività lavorativa, traduce il
            primo articolo della Carta Costituzionale: “L’Italia
            è una Repubblica democratica fondata sul lavo-
            ro”. Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pa-
            ce della nazione, sia nel senso della concordia
            interna che della fratellanza internazionale; la
            quercia incarna la forza e la dignità del popolo ita-
            liano.
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