Page 14 - n_20
P. 14

cultura


                  ECOLOGIA FRANCESCANA





             Il Santo dell’Umbria sapeva comunicare con uccelli e pesci, unito a flora

          e fauna da un’innata armonia. Oggi forse si estremizza quest’aspetto e si vede
           in lui un precursore dell’odierna etologia ed ecologia, ma il messaggio verso
                       il rispetto per la natura rimane forte e quanto mai attuale



          N       el novembre del 1979 Giovanni Paolo II nomi-  nano in armonia con la natura, come insegnato da Fran-
                  na San Francesco d’Assisi Patrono degli ecolo-
                                                              cesco, o francobolli commemorativi uruguayani, dove il
                  gisti.  Venticinque anni dopo la proclamazione  lupo ammansito porge la zampa al Santo. Tra le nume-
          è difficile parlare del suo ruolo, data l’imponente bi-  rose fondazioni ne segnaliamo una: “Sorella Natura”,
          bliografia sul rapporto del Santo con la natura. Vi è sta-  la quale legata al Sacro Convento d’Assisi, raduna espo-
          ta una vera e propria reinassance della “filosofia della  nenti del parlamento ed alte cariche istituzionali ed
          natura” francescana, ed alla luce dei precetti ecologisti,  “opera in Italia e nel mondo per la cultura, la tutela e l’e-
          o presunti tali, dell’Assisate, si sono moltiplicate le di-  ducazione ambientale secondo la concezione cristiana
          mostrazioni concrete di condivisione del suo pensiero.  di S. Francesco d’Assisi”. Ciò conferma che la figura di
          Sono sorte riviste, associazioni, centri di studio, fino a  S. Francesco è grande non tanto per il suo carisma e per
          comunità religiose dei Paesi Bassi che vivono e funzio-  le atipiche vicende, quanto per gli effetti prodotti dal
                                                              suo esempio, per il rinnovamento morale scaturitone ed
                                                              il suo perdurare nel tempo; di grandioso non c’è solo
                                                              San Francesco ma il francescanesimo, come nascita di
                                                              un atteggiamento spirituale sinonimo di povertà, co-
                                                              munione e gioiosa meraviglia nei confronti del creato,
                                                              che irradia ancora il calore del suo messaggio a distan-
                                                              za di secoli.
                                                                 L’eccezionalità del “poverello” d’Assisi sta nell’aver
                                                              saputo coniugare in sé un’esemplarità non solo spiritua-
                                                              le e religiosa, bensì etica, morale, civile e, in questo spe-
                                                              cifico caso, ambientale. Il confronto con il suo modello
                                                              da parte di centinaia di studiosi, poeti, o persone comu-
                                                              ni, si è risolto a volte negativamente in una strumenta-
                                                              lizzazione di una figura facilmente adoperabile da più
                                                              fazioni. In modo particolare dagli anni Settanta si lega
                                                              San Francesco alla moderna ecologia, alla chiaroveg-
                                                              genza con cui avrebbe intuito dove portava lo sfrutta-
                                                              mento della natura e d’ogni forma di vita, ricordando a
                                                              tutti, come risposta, la semplicità dei bisogni umani. Ciò
                                                              è contenuto tra le righe del suo messaggio, ma non fu im-
                                                              maginato con così tanta limpidità ed esattamente in que-
                                                              sti termini. L’amore per la natura ha marcato la sua per-
                                                              sona a fondo, ma non è giunto a teorizzare né l’ecologia,
                                                              né una subordinazione di tutte le forme culturali ad un
                                                              Assoluto, superiore all’uomo, identificabile con la terra
                                                              o le interazioni tra uomo ed ambiente. Francesco ama la
                                                              natura seguendo le posizioni teologiche e vede in essa il
                                                              segno di Altro: il Creato ai suoi occhi era innanzitutto la
                                                              visione di Dio, e quindi conoscenza.
                                                                 È però noto che la vita del Santo d’Assisi è stata, più
                                                              d’ogni altra agiografia, intessuta di eventi che lo legano
                                                              al creato e specialmente agli animali; lo testimoniano i
                                                              Fioretticon i brani sul lupo di Gubbio, la predica agli uc-
                                                              celli o la liberazione delle tortore. Oltre le idealizzazio-
                                                              ni poetiche o semplicistiche considerazioni sul tema, in
          San Francesco ha saputo coniugare in sé un’esemplarità non solo spirituale
          e religiosa, bensì etica, morale e soprattutto ambientale.  questi racconti moraleggianti si trovano buoni principi


          14
   9   10   11   12   13   14   15   16   17   18   19