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cultura


          seconda opera di Ferron  narra di storie vere, piene di for-  dicati al lupo, affiancati ognuno da riflessioni di natura-
          za e di sofferenza. Sono storie di abeti, di castagni, di fag-  listi e filosofi sul rapporto uomo-natura-animale. Le ta-
          gi, di larici e di mughi. Sono suggestive descrizioni di  vole sono realizzate con diverse tecniche: acquerello, gra-
          rocce, dove si posano le aquile o dove combattono i ca-  fite, matite colorate, inchiostro di china e penna a sfera.
          mosci. Sono affascinanti rievocazioni di suoni, come il
          canto dei forcelli, il bramito di un cervo, l’armonia di un  GIUSEPPE DI RAGOGNA
          ruscello o la voce forte di una cascata che sovrasta tutto.  Giuseppe di Ragogna, scrittore da tempo ormai scom-
          Sono le storie vissute e sentite da un guardiacaccia tra i  parso, ha pubblicato “Vajont. Un grande romanzo di-
          boschi e i ghiaioni delle montagne vicentine.       menticato” (ed. EBI). In questo libro viene raccontata in
             “Il suicidio del capriolo” (ed. EBI). Questo libro rac-  una prosa dolce e struggente, delicata e potente, quella
          conta degli effetti delle armi dell’uomo sugli animali.  storia lontana, per troppi anni relegata nell’oblio: la se-
          Narra di caprioli sbudellati, di cuccioli di volpe dilania-  ra del 9 ottobre 1963, 270 milioni di metri cubi di terra,
          ti, di poltiglie di carne, sangue, frammenti di osso e bran-  roccia e alberi si staccano dal monte Toc e precipitano
          delli di pelle di camosci, di coturnici e di pernici stermi-  nel lago artificiale formato dalla diga del Vajont, solle-
          nate e di volpi impiccate. Descrive la pallottola quando  vando un’onda alta più di 70 metri che spazza la valle,
          esce dalla canna del fucile che può colpire indistintamente  travolgendo boschi, case e 2.000 uomini. È davvero un
          chiunque e qualsiasi cosa, senza provare assolutamente  grande romanzo, perchè ha il merito ricordare al lettore
          nulla. La pallottola non è viva, non è un’arma creata dal-  l’inutilità delle sfide dell’uomo alle leggi della natura e
          la natura, è solo un pezzo di piombo. Gli artigli degli ani-  le sue tragiche conseguenze.
          mali predatori, invece, sentono la morte che provocano,
          avvertono il tremore della preda e le sue reazioni. Il pre-  VITTORIO MASON
          datore, con le sue zanne, sente le grida e i rantoli della pre-  Vittorio Mason, poeta veneto nonché scrittore di mon-
          da. Il bracconiere, che spara da lontano, no.       tagna, ha pubblicato recentemente “I racconti del mu-
                                                              go” (ed. Nordpress). Nell’immaginazione di Mason, il
          PAOLO COSSI                                         pino mugo raccoglie in se la memoria delle Alpi, storie
             Paolo Cossi, giovane disegnatore di Pordenone, ha  di caccia e di bracconaggio, scalate di crode e avventu-
          pubblicato un simpatico libro a fumetti dal titolo “Coro-  re tra i canaloni, storie di animali selvatici e di uomini
          na. L’uomo del bosco di Erto” (ed. EBI). Narra di Erto,  della montagna. I racconti del mugo sono, quindi, storie
          il piccolo comune friulano colpito dal disastro del Va-  di vita vissute sui monti e nei boschi. Sono le storie di
          jont, e del suo grande bosco, popolato da anime e voci,  Franco, un bracconiere così imprendibile da essere so-
          da folletti e da spiriti e dall’uomo di legno: Mauro Co-  prannominato dalla Forestale la primula rossa, o di Sil-
          rona, per l’appunto. Sono storie brevi che guidano il let-  via, l’agente forestale che decide di percorrere il bellis-
          tore attraverso una meravigliosa realtà montanara. I di-  simo Viaz dei Camòrz; sono anche le storie di Pino, l’a-
          segni, semplici e simpatici, hanno un tratto in bianco e  gente forestale che mentre ispeziona l’alta Val de Piero,
          nero e con tonalità di grigio. I testi sono asciutti ed ac-  scorge, in mezzo ad una radura di larici, un camoscio
          cattivanti. Chiude il libro un’interessante dizionario del  bianco e di Ferruccio, l’anziano malgaro della Val Sava-
          bosco di Erto, in cui si descrivono gli alberi e gli anima-  renche che lamenta l’abbandono della montagna per via
          li dei boschi della valle del Vajont nonchè le leggende e  del duro lavoro e di uno Stato gabelliere.
          le creature fatate delle tradizioni friulane.
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          MARCUS PARISINI
             Marcus Parisini, architetto, genovese
          di nascita, ma montanaro per passione, ha
          pubblicato due interessanti volumi illu-
          strati.
             “L’anima degli animali” (ed. EBI),
          dove l’artista accosta disegni di animali,
          schede scientifiche su caratteristiche e
          comportamenti degli animali e celebri ri-
          flessioni sulla natura di maestri del pen-
          siero di ogni tempo e cultura, da San Fran-
          cesco a San Tommaso, da Konrad Lorenz
          a Hermann Hesse. È una raccolta nella
          quale Parisini mostra una sorprendente
          capacità di leggere il mondo animale se-
          condo una prospettiva del tutto originale,                                                             Roberto Iezzi - NDN/CFS
          popolando le pagine di lupi, linci, orsi,
          cervi, aquile, camosci e volpi.
             “Il mio caro vecchio lupo” (ed. EBI)
          è un’interessante raccolta di disegni de-  Bosco alpino nella riserva naturale statale di Somadida (BL).


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