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cultura
per ripensare il legame tra l’uomo e l’universo dei vi- Molto, moltissimo può fare l’interpretazione storio-
venti. Difatti è importante notare come in diversi episo- grafica per ricostruire il significato delle vicende fran-
di l’animale, sinonimo spesso di a-razionalità, riconosca cescane; per ora le parole di Herman Hesse hanno già
in maniera istintiva l’amore volontario del Santo, e San compendiato ciò che c’è di vero nelle differenti prospet-
Francesco, rendendo infondati gli atteggiamenti caute- tive: “In questo profondo sentimento della natura sta an-
lativi derivati da condizionamenti sociali, ravvisi negli che il segreto del fascino che San Francesco esercita an-
animali la stessa sofferenza dell’uomo, quella causata cor oggi e anche su chi non è religioso. Il senso della vi-
dai bisogni primari e comuni, come freddo, sete e fame. ta grato e gioioso con cui egli chiama fratelli e sorelle
Le creature sentivano il suo attaccamento senza alcun ti- tutte le forze e le creature del mondo visibile e con cui le
more e s’istaura un dialogo paritario, frutto della reci- ama perché a lui affini è esente da ogni simbolismo di na-
proca vicinanza, tra due appartenenti alla biosfera. tura ecclesiastica e si annovera, atemporale nella sua
Gli animali inoltre racchiudono in loro significati ul- umanità e bellezza, tra i fenomeni più nobili di quel mon-
teriori, rinviano ad altro, e San Francesco usa anche que- do tardomedioevale”.
sti richiami: ad esempio le api simboleggiano la saggez-
za a livello d’organizzazione sociale e d’intelligenza; il ALESSANDRO POLI
cavallo è ed esprime la ricchezza, è un vero status-symbol
che Francesco vende proibendone in seguito la cavalca- Bibliografia:
tura, privilegio dei ricchi, per essere vicino ai poveri. Nel
francescanesimo riscopriamo sia la simbologia animale I fioretti di San Francesco, Garzanti, Milano 1993.
della tradizione biblica e cristiana sia, ed ecco la novità, M. De Marzi, San Francesco d’Assisi e l’ecologia, Edi-
la fraternità, il richiamo quotidiano a sentimenti carita- zioni Laurenziane, Padova 1981.
tevoli nei confronti d’ogni essere vivente. San France- H. Hesse, Francesco d’Assisi, Newton Compton, Roma
sco esce dalla dimensione allegorica per ritrovare il suo 1991.
posto come uomo nel cerchio di tutte
le creature viventi e da un’estraneità
col cosmo, susseguente la perdita del-
l’Eden, ristabilisce comunione e fa-
miliarità. Con Francesco uomo e na-
tura si riconciliano, sostituendo con un
connubio il disprezzo per la natura ri-
tenuto fino a quel momento un’esi-
genza categorica dell’ascesi e perfe-
zione cristiana.
San Francesco in anticipo sui tem-
pi riconobbe i diritti dell’ambiente e
della fauna sentendosi parte integran-
te di una comunità ecologica, senza
avere davanti i problemi della con-
temporaneità e senza affrontare, quin-
di, le tematiche del recupero o della tu-
tela ambientale, o della salvaguardia
di specie in estinzione. Questo è il li-
mite del messaggio religioso di un
gran maestro che, privo di nozioni
“tecniche”, visse come un ecologista.
Il suo è soprattutto un invito, ancora
valido, ad una corretta prassi ambien-
tale, lontano da preoccupazioni per
materie in quell’epoca impensabili ed
inesistenti. Oggi siamo noi che eti-
chettando San Francesco un “ecologi-
sta ante litteram”, ci prefiggiamo un
importante ed originale compito: quel-
lo di porre il francescanesimo sotto
una nuova luce che, senza travisarne il
significato originario, si avvale di nuo-
vi criteri interpretativi e metodologie
scientifiche basate su discipline allo-
ra inesistenti, come l’ecologia o l’eto-
logia. La predica agli uccelli (1297-1300), uno degli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco, Assisi.
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