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itinerari
IL CORPO FORESTALE DELLO STATO RISCOPRE NEL REATINO IL CAMMINO DEL POVERELLO DI ASSISI
SULLE ORME DI FRANCESCO
La presenza del Santo è testimoniata da fonti storiche e il suo passaggio
ripercorso con moderne tecnologie satellitari
iene definita “Valle Santa” e considerata la sua logia Gprs. I sentieri che compongono il “Cammino di
terza patria dopo Assisi e La Verna. Parliamo San Francesco” sono di diversi tipi, ognuno con un gra-
V della Valle reatina, dove San Francesco trascor- do di difficoltà e vari dislivelli; ma tutti raggiungono i
se una delle stagioni più intense della sua breve vita. Santuari che videro la presenza del Patrono dell’Ecolo-
Qui, nella piana a lui tanto cara, dal 1223 al 1226, ov- gia. Al progetto ha collaborato, in particolare, la Scuola
vero fino a pochi mesi prima della sua morte, il Santo tro- del Corpo Forestale di Cittaducale.
vò l’ispirazione per scrivere le Laudi del Cantico delle “Nel ricercare gli antichi tragitti - spiega il generale
Creature. Qui, San Francesco, istituì la Regola dell’Or- Silvano Landi - ci siamo anche chiesti quali fossero i sen-
dine dei Frati Minori. Qui, grazie a una meticolosa serie timenti di Francesco durante il suo pellegrinare in queste
di rilievi effettuati dal Corpo Forestale dello Stato, in zone. Questo territorio, infatti, conserva ancora intatto un
stretta collaborazione con le autorità locali e gli storici fascino molto esclusivo e rappresenta un’oasi di selvag-
dell’Ordine francescano, è possibile ripercorrere i passi gia bellezza. Si può affermare che, fra tutte le località che
del “Poverello d’Assisi”, attraverso alcuni percorsi na- hanno segnato il passaggio del Santo, questa - conclude
turalistici, riscoperti con l’ausilio della moderna tecno- Landi - offre un’atmosfera particolare, carica di purezza,
che consente di vivere un'esperienza spirituale unica.
Nazzareno Valorosi, invece, è stato il forestale che
ha condotto le indagini sul campo utilizzando il Gprs,
uno strumento sofisticato che non ha segreti per gli uo-
mini del Corpo Forestale. “Nelle nostre ricerche - spie-
ga Nazzareno Valorosi - abbiamo preso in esame le di-
verse modalità di spostamento dell’epoca e cercato di
valorizzare i punti paesaggisticamente rilevanti, senza
trascurare la possibilità anche per portatori di handicap
di seguire le orme di Francesco”.
Nelle parole degli agenti della Forestale si avverte la
soddisfazione di aver potuto dare un importante ed esclu-
sivo contributo alla realizzazione del progetto: aver for-
nito il know how, l’esperienza giusta e l’attrezzatura ido-
nea per mettere in rete gli oltre 80 chilometri che com-
pongono il Cammino di San Francesco.
Le tappe principali sono Rieti, con i suoi palazzi e le
sue chiese, i Santuari di Greccio, La Foresta, Poggio Bu-
stone e Fontecolombo, che dai quattro angoli sulle col-
line formano una croce ideale lungo la Valle reatina; e
poi ancora, il bosco del Faggio, il borgo di Posta e le vet-
te del Terminillo. Achi ha la passione delle passeggiate
basterà munirsi delle dettagliate cartine, disponibili pres-
so gli uffici dell’Azienda di Promozione Turistica di Rie-
ti. I sentieri si possono percorrere non solo a piedi ma an-
che in mountain bike, a cavallo e in auto; sono distinti da
un logo stilizzato e contrassegnati da una segnaletica tut-
Roberto Iezzi - NDN/CFS saporto del Pellegrino”, un documento che attesta il viag-
ta in legno naturale.
Per suggellare questa esperienza è stato creato il “Pas-
gio sulle orme di Francesco. Si può richiedere all’A-
timbrato da un monaco nei quattro punti base, corri-
Il cammino di San Francesco, un itinerario che consente di ripercorrere i pas- zienda di Promozione Turistica di Rieti e dovrà essere
si del Santo lungo la valle reatina. spondenti ai quattro santuari. Una volta completato, ba-
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