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 Relazione Annuale - 2017
                        criminali, anche per il transito dei carichi destinati ai Paesi dell’est Europa. L’Italia emerge anche tra le destinazioni della cocaina proveniente dall’Argentina movimentata, via mare, a bordo di navi porta container68.
Il Venezuela è un Paese di transito e di stoccaggio di grandi quantità di droga, principalmente cocaina e, in minor misura, di marijuana ed eroina.
Relativamente alla cocaina, il Dipartimento di Stato USA segnala che nel Paese transiterebbero annualmente circa 300 t di sostanza − in larga parte proveniente dalla Colombia − destinata negli Stati Uniti d’America e Canada, nei Caraibi ed in Europa, sia direttamente che transitando in Africa occidentale. Le organizzazioni attive in Venezuela sono quelle colombiane, presenti nei ruoli cardine dei traffici in argomento, mentre di recente è stato segnalato l’insediamento di esponenti delle organizzazioni messicane (Cartelli di Sinaloa e degli “Zetas”), nonché il crescente coinvolgimento di nigeriani che organizzerebbero spedizioni via aerea con l’utilizzo di corrieri. Inoltre, investigazioni italiane hanno consentito di rilevare nel Paese la presenza di esponenti di sodalizi criminali italiani e di gruppi criminali slavi.
L’eroina e la marijuana, anch’esse provenienti dalla vicina Colombia, sono destinate rispettivamente ai mercati statunitensi/canadesi e a quelli caraibici.
Il transito della droga da e per il Venezuela riguarda tutte le vie di trasporto disponibili sebbene, nel più recente periodo, sia stato registrato un incremento della via aerea, soprattutto attraverso i voli illegali e mediante le spedizioni di pacchi con corrieri aerei internazionali (DHL, FedEx), anche in conseguenza dell’efficace azione di contrasto sviluppata in questi anni sul versante marittimo.
Secondo quanto riferito dalla DEA, le analisi preliminari tossicologiche effettuate nel 2016 sui quantitativi di cocaina sequestrati negli Stati Uniti d’America69 − il cui livello medio di purezza è risultato del 77,1% (74% nel 2015)70 − hanno consentito di attribuire il 92% dei reperti esaminati alla produzione colombiana71 (nel 2015 il 90,2%), il 6% a quella peruviana (7,5% nel 2015) ed il rimanente 2% (2,3% nel 2015) ad altri luoghi di produzione non identificati.
La cocaina viene introdotta nel territorio statunitense attraverso la frontiera con il Messico, quasi esclusivamente (93-94%) transitando per il corridoio Messico-Centro America. Nel 2016 i sequestri di cocaina operati lungo la frontiera sud-occidentale con il Messico sono aumentati del 20%72.
Quantità significative di cocaina vengono spedite dal Sud America (Brasile, Argentina, Bolivia, Venezuela, Perù, Ecuador e Colombia) in Africa occidentale ed in Sudafrica prima di essere ulteriormente veicolate
68 Esperto per la Sicurezza in Argentina, relazione I semestre 2017.
69 I dati forensi forniti dalla DEA nell’ambito del Cocaine Signature Program non intendono riflettere quote esatte in cui è suddiviso il mercato statunitense, ma rappresentano un’istantanea delle attuali tendenze dall’importante valenza strategica. Fonte: National Drug Threat Assessment (NDTA) - DEA 2017.
70 Nel 2015 il livello medio di purezza della cocaina nel mercato al dettaglio era sceso ulteriormente al 43,6% per grammo, prima di aumentare al 56,4% nel 2016, mentre il prezzo medio al dettaglio ha raggiunto il picco di 244$ per gr puro per poi scendere nel 2016 a 165$ . Le analisi confermano che i consumatori di cocaina continuano a pagare un prezzo sempre più elevato per un prodotto di qualità sempre meno pregiata. Peraltro negli USA in alcuni mercati selezionati è comparsa cocaina mescolata con fentanil, una preoccupante emergenza che richiede un attento monitoraggio. Fonte: NDTA 2016 - 2017, cit.
71 Stime statunitensi quantificano in 188.000 ettari l’estensione delle coltivazioni di coca in Colombia nel 2016, con un aumento del 18% rispetto ai 159.000 ettari del 2015, incremento in parte imputabile al calo delle eradicazioni governative. La produzione potenziale di cocaina pura nel 2016 è stata stimata 710 t (pari a 910 t di qualità da esportazione), con un aumento del 35% rispetto alle 520 t stimate nel 2015. Fonte: NDTA 2017, cit.
72 NDTA 2017, cit.
  FOCUS DELL’ESPERTO PER LA SICUREZZA DELLA D.C.S.A. IN VENEZUELA
  Il narcotraffico internazionale
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