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 2017 - Relazione Annuale
                         Rotte dei carichi più ingenti di cocaina dal Perù verso l’Europa
In Bolivia nel 2016 le aree destinate alla coltivazione della pianta di coca sono risultate pari a 23.100 ha, con un aumento del 14% rispetto ai 20.200 ha del 2015, mentre nello stesso periodo, le attività di eradicazione hanno subito un decremento del 40% circa, passando da 11.020 ha del 2015 a 6.577 del 2016. L’incremento delle coltivazioni e dei volumi di coca prodotti53 ha generato una maggiore offerta riducendo il prezzo medio della foglia di coca, che è
 passato da 9,4 USD/kg nel 2015 a 8,1 USD/kg nel 2016 (-14%)54.
Con riferimento alle organizzazioni criminali operanti in Bolivia, si segnala la presenza di gruppi locali che operano in sinergia con organizzazioni peruviane, colombiane, brasiliane e spagnole, nonché con esponenti dei cartelli messicani. Per quanto attiene ai traffici verso il Continente africano si registra la presenza di cittadini nigeriani attivi nel traffico di cocaina sfruttando principalmente le rotte aeree55.
I numerosi sequestri, effettuati in Africa ed in Europa, di cocaina proveniente dai porti del Brasile, confermano la centralità di questo Paese quale area di transito per i traffici internazionali di tale sostanza.
Rotte via mare della cocaina dal Brasile verso l’Europa
  53 Nel 2016 la produzione potenziale di foglie di coca è stata di 38.000 t, il 17% in più rispetto alle 32.500 t del 2015.
54 United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC) - Bolivia - Monitoreo de Cultivos de Coca 2016.
55 Nota E. S. a La Paz dell’11 novembre 2014; Dipartimento di Stato USA - International Narcotics Control Strategy Report (INCSR), 2015.
Parte seconda
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