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Relazione Annuale - 2017
- di varie etnie di lingua albanese che operano nella regione dei Balcani in collaborazione con i gruppi criminali turchi, affinché lo stupefacente raggiunga i mercati di consumo grazie ai contatti che gli stessi albanesi hanno con le organizzazioni che gestiscono la rete di spaccio;
- georgiano, attivi lungo la rotta del Caucaso ed operanti in continuità con i gruppi del crimine organizzato turco ed iraniano;
- di etnie dell’Africa Occidentale, che – oltre a contrabbandare il narcotico mediante corrieri – controllano la fase della distribuzione della sostanza in alcuni Paesi dell’UE;
- pakistano e britannico, in stretta connessione fra loro, ai fini dell’importazione di eroina su vasta scala nel Regno Unito. I gruppi del crimine organizzato pakistano sono attivi anche in Spagna dove gestiscono le operazioni di importazione dei carichi movimentati all’interno di container spediti via mare;
- olandese, che agiscono in collaborazione con diversi gruppi criminali presenti sul territorio dell’Unione, nonché con i gruppi del crimine organizzato turco e marocchino;
- serbo e macedone, che agevolano il traffico di eroina attraverso la regione dei Balcani occidentali e sono marginalmente coinvolti nell’attività di distribuzione della sostanza nei mercati dei Paesi dell’UE confinanti con tale regione;
- bulgaro, che si pongono al servizio di altre organizzazioni criminali internazionali come fornitori di prestazioni in subappalto, al fine di agevolare il transito della sostanza attraverso il proprio territorio nazionale38.
Grecia - Sequestro di 29 kg di eroina - dicembre 2017
38 Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), Relazione europea sulla droga 2017.
Il narcotraffico internazionale
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