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 Relazione Annuale - 2017
                         Il Perù è il secondo produttore mondiale di cocaina, sia sotto forma di cloridrato che di pasta base. La migliore qualità delle foglie di coca presenti nel territorio peruviano consente una maggiore resa rispetto a quelle colombiane e boliviane46.
Gli ultimi dati disponibili indicano che l’estensione delle aree destinate alla coltivazione di foglie di coca è diminuita, passando da 42.900 ha del 2014 a 40.300 del 201547.
Circa il 7% delle foglie di coca utilizzate nella produzione della cocaina intercettata nel mercato statunitense risulta di origine peruviana48.
Perù - Sequestro di oltre 2 t di cocaina destinata in Olanda - gennaio 2017
Circa il 50% della cocaina prodotta in Perù transita dalla Bolivia49 prima di raggiungere i mercati di consumo di Stati Uniti d’America, Europa, Asia orientale e Australia. Nello specifico, la sostanza raggiunge il mercato:
− statunitense, direttamente dal Perù o transitando da Bolivia, Cile, Ecuador, Brasile, Venezuela, Messico e Caraibi;
− europeo, prevalentemente dai porti del Brasile e del Venezuela, direttamente o attraverso transiti in Africa occidentale e meridionale;
− asiatico e australiano, direttamente dal Perù, percorrendo la rotta del Pacifico in direzione di Cina, Malaysia e Australia50.
In tali traffici sono particolarmente attivi gruppi
criminali peruviani51 e colombiani, ma negli anni
sono risultate coinvolte anche compagini criminali messicane, brasiliane e dell’Europa orientale52.
46 United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC) - Peru - Monitoreo de Cultivos de Coca 2015.
47 Tuttavia, fonti statunitensi indicano che nel 2015 l’estensione delle coltivazioni di foglia di coca è stata stimata in circa 53.000 ha, con una produzione potenziale di cocaina pura di 380 t. INCSR 2017, cit.
48 United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC) – World Drug Report (WDR) 2017.
49 Il traffico viene effettuato prevalentemente attraverso piccoli aeromobili privati con carichi di circa 350/400 kg. A tal proposito, l’attività di contrasto posta in essere negli ultimi anni ha consentito di arginare tale fenomeno (nel 2016 sono state distrutte 74 piste clandestine e sequestrati 9 velivoli). A seguito di ciò, le organizzazioni di trafficanti hanno privilegiato l’utilizzo di itinerari terrestri.
50 WDR 2016, cit., Ameripol – Comunidad de Policìas de America (Análisis Situacional del Narcotráfico «Una Perspectiva Policial»).
51 “Firmas”: gruppi criminali autoctoni a carattere familiare che operano in scala ridotta.
52 INCSR 2016 - 2017, cit.
 Rotte della cocaina dal Perù verso gli altri Paesi del Sud
america
  Il narcotraffico internazionale
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