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2017 - Relazione Annuale
FOCUS DELL’ESPERTO PER LA SICUREZZA DELLA D.C.S.A. IN SPAGNA
La Spagna costituisce uno dei principali canali di ingresso europei della droga ed, in particolare, della cocaina proveniente dal Sud America e dell’hashish di produzione marocchina.
Alcune importanti investigazioni condotte dalle Forze di Polizia del nostro Paese hanno documentato come i porti/aeroporti spagnoli siano la porta di ingresso privilegiata delle organizzazioni criminali italiane per far giungere lo stupefacente nella nostra penisola.
Per quanto attiene alla cocaina, la sostanza giunge in prevalenza dalla Colombia ed il trasporto attraverso navi portacontainers costituisce il sistema privilegiato per introdurre i carichi in Spagna. Negli ultimi anni le organizzazioni criminali hanno modificato le metodologie di traffico in modo da limitare i rischi connessi all’attività interdittiva: viene quindi privilegiato il frazionamento delle partite di droga che vengono inviate con un maggior numero di carichi. É stato altresì evidenziato di recente come le Isole Canarie siano diventate area di transito della cocaina diretta verso altri mercati di consumo.
L’hashish diffuso nel mercato locale proviene dal Marocco ed è introdotto prevalentemente attraverso varie tipologie di natanti, ma anche con piccoli aerei da turismo. Parte dei carichi sono successivamente destinati ad altri Paesi europei. Si possono sintetizzare tre differenti rotte marittime utilizzate per l’importazione illecita della sostanza nel territorio spagnolo:
- del Mediterraneo, ove la metodologia di traffico implica:
• l’utilizzo di potenti imbarcazioni che dalla costa spagnola giungono in prossimità della costa
marocchina per caricare la sostanza;
• l’uso di natanti più piccoli che attendono in alto mare i carichi stipati su pescherecci provenienti
dal Marocco, per effettuare successivamente le operazioni di trasbordo;
- dello Stretto di Gibilterra, con l’utilizzo di imbarcazioni semirigide o gommoni che effettuano le
operazioni di trasbordo così come specificato nell’alinea precedente;
- della zona atlantica, con la medesima metodologia di trasbordo summenzionata, con l’unica
variante che comporta un ulteriore trasbordo del carico su imbarcazioni da diporto o pescherecci in
prossimità della foce dei fiumi Guadalquivir e Guadiana.
Più recentemente è stata evidenziata una ulteriore direttrice di traffico mediante la quale la sostanza viene movimentata sia via mare che via terra dal Marocco verso un’area compresa tra la Libia e l’Egitto. In tali traffici vengono utilizzate imbarcazioni quali pescherecci o navi da carico.
Risulta in aumento la produzione interna di marijuana, grazie anche al miglioramento genetico dei semi, nonché delle tecniche di coltivazione. Attualmente la Spagna è divenuto anche paese esportatore.
- italiane, in particolare:
• Cosa Nostra, in collegamento con i gruppi del crimine organizzato marocchino nell’importazione di
ingenti carichi di hashish in Italia, via Spagna;
• organizzazioni pugliesi, che collaborano con i gruppi criminali albanesi nell’importazione di
marijuana in Italia attraverso il Mar Adriatico;
- marocchine, attive in diversi Paesi dell’UE, dove pianificano le spedizioni di hashish su vasta scala e
gestiscono la rete di distribuzione82.
82 Europol - Serious and Organised Crime Threat Assessment (SOCTA), 2017.
Parte seconda
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