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1996-2006: dieci anni di eolico in Italia


            mico da attribuire all’eolico. La quarta colonna riporta infine il tota-
            le dei crediti ascrivibili all’eolico. In conclusione il totale dei crediti  FOCUS
            maturati dall’eolico nel periodo 2002-2006 ammonta a circa 808 mi-
            lioni di euro.
               Da parte del pubblico erario i crediti sono stati pagati, sia in termini
            di corrispettivo per l’energia, sia aggiungendo le incentivazioni pubbli-
            che dei CV. Non essendo ancora possibile quantificare il danno dovuto
            all’impatto ambientale degli impianti, tale voce di pagamento è stata in-
            dicata in tabella per futura memoria, ma qui considerata nulla.
            Naturalmente il dato finale della spesa pubblica risulta in tal modo si-
            stematicamente sottostimato. L’ultima colonna mostra il saldo finale
            anno per anno della produzione annuale di energia eolica. Infine, nel-
            l’ultima casella è registrato il saldo totale dell’intera produzione eolica
            dal 2002 al 2006. Come si può vedere, il saldo economico è negativo
            per 338 M€. Detto in altri termini, il contribuente italiano è chiamato a
            riconoscere sia il credito di energia al prezzo fissato dal mercato inter-
            no, sia il credito di emissioni al prezzo del mercato internazionale. Il
            contribuente paga per queste due voci del bilancio. Inoltre a lui si chie-
            de ancora lo sforzo di riconoscere un’ulteriore aggiunta di credito am-
            bientale sotto forma di CV. Ciò porta al saldo pesantemente negativo
            indicato in tabella. Oggi il deficit di bilancio viene compensato attraver-
            so la componente tariffaria A3 della bolletta.
               Poiché in questo momento da parte degli imprenditori è stata fatta
            ed accolta la domanda di aumentare il livello delle incentivazioni (por-
            tare il periodo di erogazione dei CV da 8 a 12 anni), sorgono inevitabil-
            mente alcuni interrogativi:
               Come è stato stabilito a tavolino il livello massimo tollerabile del de-
            ficit di bilancio eolico?
               Cioè, come si può ragionevolmente quantificare in termini economi-
            ci il beneficio ambientale apportato visto che ancora nessuno ha nem-
            meno tentato di stimare i danni dovuti all’impatto degli impianti?
               Quando sono stati consultati i contribuenti per renderli coscienti del   8
            fatto che il tacito riconoscimento del deficit nella pratica stabilisce il va-  n.
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            lore ambientale da aggiungere al credito di emissioni a vantaggio del       III
            kWh eolico?
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