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Il legno come combustibile: caratteristiche energetiche e di prodotto
piantato, dall’ultimo dopoguerra, dai combustibili fossili.
Negli ultimi anni si sta però assistendo ad un’inversione di tendenza,
grazie al rinnovato interesse per la legna derivato da una moltitudine di
fattori tecnologici, ecologici ed economici.
L’innovazione tecnologica, per esempio, ha da un lato messo a di-
sposizione una vasta gamma di macchine e di attrezzature per la raccol-
ta e la trasformazione della legna nei boschi, nelle siepi campestri, nelle
colture specializzate (cedui a corta rotazione) e trasportarla fino ai luo-
ghi di utilizzazione sotto varie forme (tronchi tal quali, legna in pezzi,
minuzzoli o chips). Dall’altro i moderni apparecchi termici alimentati a
legna sono caratterizzati da grande praticità d’uso (molti sono ad ali-
mentazione automatica), elevata efficienza, bassissime emissioni inqui-
nanti comparabili a quelle della combustione del gas naturale.
La riscoperta della legna è legata anche alla crescente attenzione per
la tutela dell’ambiente: in particolare si apprezza il fatto che la sua com-
bustione non contribuisce a far aumentare il contenuto di anidride car-
bonica (CO 2) della nostra atmosfera. Infatti la CO 2 emessa durante la
combustione della legna è la stessa che era stata sottratta precedente-
mente all’atmosfera da parte della piante (Figura 1). Queste hanno poi
prodotto il legno attraverso la fotosintesi clorofilliana.
Figura 1 - Carbonio atmosferico costante; carbonio atmosferico in aumento
Anno
III
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Fonte: Ministero dell’Ambiente: Servizio per lo Sviluppo Sostenibile
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