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Il legno come combustibile: caratteristiche energetiche e di prodotto
il trasporto e lo stoccaggio;
- produce, se correttamente bruciato, emissioni comparabili a quelle
del gas naturale, ma che non contribuiscono ad aggravare l’effetto
serra;
- favorisce la cura ed il miglioramento dei boschi, visto che la sua rac-
colta migliora la convenienza economica delle utilizzazioni forestali
e che il suo corretto esbosco non peggiora l’ecosistema forestale;
- favorisce il miglioramento dell’ambiente delle campagne quando
viene prodotto dalle siepi campestri, dalle fasce fluviali, dagli alberi
campestri in genere.
Cosa è il legno e perché rilascia energia
Il legno è un tessuto molto complesso che viene prodotto da un va-
sto gruppo di piante superiori (alberi e arbusti) per svolgere due fun-
zioni essenziali per la loro vita:
1) sostenere e dare forma all’organismo;
2) garantire il trasporto della linfa all’interno dell’organismo.
Chimicamente la sua composizione è la seguente:
- cellulosa il 40-50%;
- lignina 20-30%;
- altre sostanze (carboidrati, grassi, tannini, sali minerali) 20-30%.
Il legno, come ogni altro tessuto vegetale, deriva in ultima analisi dal-
la fotosintesi: utilizzando l’energia luminosa prodotta dal sole, l’acqua,
sali minerali presenti nel terreno, l’anidride carbonica (CO 2) presente
nell’atmosfera, le piante verdi sono in grado di produrre nuova sostan-
za organica, liberando ossigeno (O 2) nell’atmosfera.
Quando il legno viene degradato il processo della fotosintesi si in-
verte: viene utilizzato ossigeno, anidride carbonica e sali minerali, viene
emessa energia.
La degradazione del legno può essere biologica o chimica. La prima
viene operata da organismi viventi (funghi, batteri, animali) che attraver-
so un processo noto come “respirazione” estraggono dal legno l’energia
che serve loro per vivere. La seconda è un processo rapido che prende il
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nome di “combustione” la quale passa attraverso tre fasi (Figura 2):
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1) essiccazione: fino a temperature di 220 °C viene persa l’acqua ancora
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