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Il telerilevamento satellitare nella gestione e nella tutela delle risorse forestali


               più veloce della digitalizzazione manuale. Il risultato finale della classifi-
               cazione object-oriented è di natura vettoriale, in contrapposizione a
               quello raster derivante dall’approccio per pixel: in tal senso, il prodotto
               è più vicino alle aspettative degli utenti finali e ai canoni standard tradi-
               zionali della cartografia tematica.
                  Le applicazioni di telerilevamento satellitare per la stima di attribu-
               ti quantitativi di interesse forestale sono numerose e i metodi svilup-
               pati per stimare grandezze biofisiche, quali la massa legnosa o la den-
               sità dei popolamenti forestali, sono molteplici. A fini operativi si pre-
               ferisce in genere ricorrere a metodi che integrano dati telerilevati da
               satellite e misure a terra: le procedure consistono nella spazializzazio-
               ne dei valori puntuali corrispondenti alla grandezza biofisica rilevata a
               terra utilizzando una o più variabili ausiliarie ottenute dalle immagini
               telerilevate multispettrali. Il territorio considerato viene assimilato a
               una matrice di celle elementari (pixel) di dimensione pari alla risolu-
               zione geometrica delle immagini. Si individua un sufficiente numero
               di pixel campione in corrispondenza dei quali viene eseguito il rilievo
               a terra dell’attributo da stimare: per ciascuna unità di campionamento
               a terra sarà dunque noto sia il valore dell’attributo stesso sia il valore
               di una o più variabili ausiliarie rappresentate dai digital number delle
               bande multispettrali del sensore satellitare (o da loro combinazioni).
               Gli algoritmi di spazializzazione operano poi secondo un approccio
               correlativo, di tipo parametrico o non parametrico (Chirici e Corona,
               2006). L’approccio in genere più efficace è quello non-parametrico k-
               Nearest Neighbors (k-NN), applicato correntemente nei paesi scan-
               dinavi e negli Stati Uniti per la spazializzazione dei dati degli inventari
               forestali nazionali.
                  Un ambito di peculiare interesse del telerilevamento satellitare è
               quello della stima dell’efficienza funzionale dei soprassuoli forestali tra-
               mite l’analisi della loro produttività primaria, anche ai fini della stima
               del carbonio atmosferico da essi fissato. I metodi per la stima della pro-
               duttività primaria degli ecosistemi boschivi sono numerosi e molti di
               essi utilizzano dati telerilevati: esempi sono i modelli basati sulle reti
               neurali artificiali, e soprattutto quelli basati sull’efficienza d’uso della ra-
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               diazione, i cosiddetti epsilon-models:
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