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Il telerilevamento satellitare nella gestione e nella tutela delle risorse forestali


               però in genere di acquisizione più complessa rispetto alle immagini satel-
               litari. In tal senso, nel settore delle applicazioni forestali è rapidamente
               cresciuto negli ultimi anni anche l’impiego del telerilevamento da satelli-
               te, per la possibilità di supportare una restituzione multitemporale suffi-
               cientemente affidabile e a costi compatibili di attributi sia qualitativi, qua-
               li la composizione specifica o lo stadio di sviluppo delle cenosi boschive,
               che quantitativi, quali la massa legnosa o la densità di copertura.
                  I sistemi di osservazione ottica dallo spazio sono oggi configurati su
               modalità operative in grado di fornire informazioni di elevata qualità
               anche a media e grande scala (Chirici e Corona, 2006). Le principali ap-
               plicazioni operative nel settore forestale si basano appunto su immagini
               satellitari con risoluzione geometrica media e alta (es.: 15 m per
               Landsat 7; 6 m per IRS-1C e Spot4; 2,5 m per Spot5; 1-4 m per
               Quickbird e Ikonos2). Non mancano comunque applicazioni anche a
               piccola scala (continentale, globale), con immagini acquisite da sensori
               a bassa o bassissima risoluzione geometrica (es.: 180 m per IRS-WiFS,
               250 m per Modis Terra e Aqua, 1 km per NOAA AVHRR e Spot
               Vegetation), soprattutto quando sono richieste riprese multitemporali
               in tempi molto ravvicinati, come, a esempio, nel caso del monitoraggio
               in tempo quasi reale degli incendi boschivi di grandi dimensioni.
                  La cartografia della copertura del suolo è il settore forestale mag-
               giormente interessato alla disponibilità di immagini satellitari per l’os-
               servazione della Terra. Orientativamente, i dati satellitari a più alta riso-
               luzione quali quelli di QuickBird e Ikonos2 sono indicati per la realizza-
               zione di cartografie a grande scala (1:5.000, 1:10.000), mentre per scale
               di medio dettaglio (1:25.000, 1:50.000) il dato Spot5 rappresenta un
               buon compromesso in termini di rapporto qualità-costi. Il satellite
               Landsat è stato operativamente utilizzato soprattutto per la produzione
               di cartografie a scale comprese tra 1:50.000 e 1:250.000; a questo livello
               di scala operano oggi i satelliti IRS-1C e -1D. I satelliti a bassa e bassis-
               sima risoluzione sono impiegati preferenzialmente per la produzione di
               cartografia a scala uguale o inferiore a 1:500.000, cioè per cartografie
               delle coperture forestali a livello continentale o globale.
                  La procedura di mappatura più comune è ancora oggi l’interpreta-
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               zione manuale a video: composizioni a colori naturali o a falso colore
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