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Indagine sulle utilizzazioni forestali degli ultimi 50 anni nell’Italia centro-meridionale


            tipo Valtellina e alle gru a cavo. L’utilizzo dei trattori e dei verricelli tra-
            dizionali per lo strascico è iniziato negli anni sessanta, mentre agli inizi
            degli anni settanta si sono utilizzati i primi trattori con rimorchio. In un
            momento successivo sono stati impiegati trattori dotati di gabbie ante-
            riori e posteriori. Quest’ultimo sistema è molto utilizzato nel Centro-
            Sud, e spesso integra o sostituisce il tradizionale esbosco con animali,
            che risulta ancora in moltissime realtà il sistema più usato. L’utilizzo di
            canalette in politene per il concentramento della legna in discesa su brevi
            distanze, è poco diffuso sia per gli elevati costi dell’attrezzatura, sia per
            la notevole disinformazione presente, soprattutto nelle realtà più inter-
            ne di tutte le Regioni del Centro-Sud.
               In alcuni casi vengono usati dei semi tubi di plastica dura con scarsi
            risultati perché si rompono molto facilmente in quanto non idonei allo
            svolgimento di questa operazione.
               Nella gran parte dei cantieri forestali si utilizzano attrezzature e mac-
            chine polivalenti, in particolare per quel che riguarda l’uso di trattori
            gommati, in parte equipaggiati con verricelli forestali e rimorchi. A que-
            sti si aggregano i trattori cingolati, anch’essi equipaggiati ultimamente
            con verricelli forestali. Alcune imprese boschive meglio organizzate im-
            piegano anche gru a cavo. L’utilizzo di sistemi più complessi, soprattut-
            to nelle fasi dell’allestimento e dell’esbosco del materiale legnoso taglia-
            to, non è previsto. I motivi sono di varia natura: ridotte dimensioni e ca-
            pacità organizzative delle imprese boschive, piccole e sparse superfici
            destinate al taglio di maturità, disinformazione sugli impieghi di tecnolo-
            gie più avanzate, sicuramente costose ma più produttive.
               La viabilità forestale è migliorata in alcune Regioni, ma nella maggio-
            ranza dei lotti boschivi venduti non esiste una viabilità ordinaria idonea
            e sufficiente, rispetto ai minimi requisiti richiesti dalla bibliografia fore-
            stale. La sua manutenzione inoltre è assente o ridotta solo a quella stra-
            ordinaria, quando necessaria.
               Lo scarso interesse da parte di molti operatori del settore verso le
            utilizzazioni forestali, è stato fortemente disincentivato, con il passag-   4
            gio di competenze relative all’iter amministrativo dei tagli boschivi dal    n.
            C.F.S. alle Regioni, rimanendo al primo la sola fase di controllo. In que-   -  II
            sta situazione la presenza di una distorta pregiudiziale ambientalista, la
                                                                                         Anno

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