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Indagine sulle utilizzazioni forestali degli ultimi 50 anni nell’Italia centro-meridionale
intermedie quali: sfolli, diradamenti, potature e tagli finali, previsti dalle
utilizzazioni forestali e dai piani di gestione, per il razionale utilizzo dei
popolamenti forestali. Inoltre, la legislazione forestale, spesso non chia-
ra e costi di utilizzazione sempre più elevati, rispetto ai possibili ricavi
ottenibili dalla vendita di materia prima legno, rendono l’intera filiera-
legno, e ancor più la fase delle utilizzazioni forestali, molto complessa e
legata a vecchie logiche che ormai dovrebbero essere superate. Il più
delle volte la materia prima legno, proveniente dai boschi del Centro-
Sud, risulta quantitativamente scarsa e qualitativamente scadente, ri-
spetto ad alcune aree alpine o a quella importata, per le complesse esi-
genze di trasformazione industriale della filiera nazionale.
In tutto il Centro-Sud si hanno, nella maggior parte dei casi, realtà
locali molto variegate composte da una moltitudine d’imprese boschi-
ve, le quali lavorano lotti acquistati in piedi, raramente all’imposto già
allestiti. Questo scollegamento tra la proprietà boschiva e la fase inter-
media delle imprese boschive, è fra i motivi di un’errata gestione dei
boschi del Centro-Sud.
Nelle utilizzazioni forestali di questa parte dell’Italia, quindi, è pre-
sente un considerevole scollegamento tra i settori coinvolti, una marca-
ta carenza di formazione della manodopera boschiva e una notevole di-
sinformazione forestale, indispensabili per eseguire correttamente le
complesse operazioni tecniche delle utilizzazioni forestali. Queste, se
applicate idoneamente, sono le sole che garantiscono la stabilità degli
equilibri ecologici, un uso sostenibile del bosco e la sicurezza di chi
opera nei cantieri forestali del Centro-Sud.
Da questo studio è emerso come il prelievo annuo di materia prima
legno dai boschi del Centro-Sud, nel corso degli ultimi cinquanta anni,
si è molto ridotto rispetto al passato. Il valore di macchiatico prima,
senza alcun contributo statale o regionale, rappresentava per la proprie-
tà boschiva il guadagno più significativo nel bilancio economico annua-
le. Oggi, al contrario, i costi sempre più alti della manodopera boschiva
e di trasformazione, la minore produttività annuale delle imprese bo- 4
schive, le insufficienti infrastrutture forestali, rendono il valore di mac- n.
chiatico meno significativo rispetto al passato. - II
I lavori in bosco si eseguono ancora con metodologie, attrezzature e
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