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Mitigazione dell’impatto ambientale attraverso fronti arborei
buon gusto, dell’opportunità.
Non vi è civiltà nei muri costruiti in fretta, utilizzando il blocchetto FOCUS
in cemento, in questo caso veramente miserando, lasciando l’opera poi
incompiuta.
Non vi è civiltà nella tettoia in plastica, a sostituire il vecchio coppo,
nel profilato metallico usato in modo improprio.
E vi è deplorevole tolleranza da parte dei pubblici amministratori,
che spesso o mancano di sensibilità o evidentemente sono in malafede
e diventano, consapevolmente, scientemente, complici di un’aggressio-
ne al paesaggio di per sé, caso per caso, relativamente modesta, nell’in-
sieme assai grave e dequalificante per un territorio che oltretutto è già
potenzialmente bello e interessante, che, ed è già una fortuna, dovreb-
be semplicemente essere mantenuto tale.
Esiste la possibilità concreta, per quanto possibile, di isolare le brut-
ture, di mascherare alla vista di chi percorra una strada, la baracca o la
baraccopoli, un disordine che talvolta è culturale prima ancora che ma-
teriale. Come esiste la possibilità di mimetizzare uno sbancamento, uno
scavo nel terreno o nella roccia, una trave in ferro brutta e rugginosa,
un muro in blocchetti, provvisorio da sempre e purtroppo destinato a
rimanere un esempio negativo nel tempo.
La possibilità è negli alberi e arbusti quando sono specie autoctone
cioè protagoniste anche inconsapevoli del paesaggio vegetale di un de-
terminato ambiente.
Tra i vari effetti positivi delle piante non si deve citare soltanto quel-
lo estetico di abbellimento del paesaggio, di arredo verde, di decoro.
Altri ve ne sono di effetti, di qualità, invero non sempre considerati ap-
pieno. Basti pensare all’influenza della vegetazione sul rumore, che è
comunque ai sensi della legge 26 ottobre 1995, n. 447, legge quadro sul
rumore, un suono non desiderato e che, quando particolarmente fasti-
dioso e provocato da attività antropiche, può essere addirittura definito
inquinamento acustico.
Malgrado le difficoltà nella valutazione dei dati, le ricerche condotte 4
sull’utilizzo delle barriere vegetali hanno dimostrato la capacità delle n.
stesse di attenuare il rumore in misura notevole. Naturalmente l’argo- - II
mento meriterebbe una trattazione ben più approfondita, ma sarà suf-
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