Page 129 - SilvaeAnno02n04-005-Editoriale-pagg.006.qxp
P. 129

La salute delle città


               Note

         FOCUS
               1  Cfr. LABBROZZI D. (1995), Misure di salute e di vita. Introduzione ai metodi ed agli strumenti per la
               valutazione dello Stato di Salute e della Qualità di Vita nella ricerca nella pratica clinica, Il Pensiero
               Scientifico Editore, Roma, pp. XVII-XVIII.

               2  Il paradigma sistemico venne alla luce intorno alla metà degli anni ’30, grazie alla General
               System Theory del biologo austriaco Ludwig Von Bertalanffy, ma si impose all’attenzione degli
               studiosi delle scienze umane soltanto negli anni ’50. Esso ha scosso il mondo scientifico del-
               l’ultimo secolo, contestando la pretesa del paradigma meccanicistico di spiegare la realtà ri-
               ducendola all’analisi delle sue parti o elementi, trascurando la complessità determinata dalla
               miriade di relazioni che intercorrono tra essi ed, in virtù delle quali, ogni sistema presenta
               delle caratteristiche “emergenti”, ossia diverse da quelle derivanti dalla semplice somma delle
               parti che lo compongono, cfr., VON BERTALANFFY L. (1968), Teoria Generale dei Sistemi.
               Fondamenti, sviluppo, applicazioni, Tr. It. ILI, Milano, 1971; cfr., MORIN E. (1977), Il metodo. La
               natura della natura, Tr. It. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2001, pp. 115-166.
               3  Cfr. GUILBERT J.J. (1990), Guida pedagogica per il personale sanitario, Tr. It. a cura di PALASCIANO
               G., LOTTI A., Edizioni dal Sud, Bari, 2002, pp. 1.55-1.56.
                LOVELOCK J. (1991), Gaia: Manuale di medicina planetaria, Tr. It. Zanichelli, Bologna, 1992, pp.
               4
               9, 35-36.
               5  Ibidem, p. 174.
               6  Ibidem, pp. 17, 88.
               7
                Cfr. MEADOWS D.H., MEADOWS D.L., RANDERS J., BEHERENS W.W. (1972), I limiti dello svilup-
               po, Tr. It. Mondadori, Milano, 1972.
               8  Cfr. LEONE G. (1999), L’uomo, la Città, l’Ambiente. Corso di sociologia ambientale, UTET, Torino,
               pp. 246-254.
               9  SCANDURRA E. (1997), Città del terzo millennio, Edizioni La Meridiana, Bari, p. 67.
               10  Cfr. MEADOWS D.H., MEADOWS D.L., RANDERS J. (1992), Oltre i limiti dello sviluppo, Tr. It. Il
               Saggiatore, Milano, 1993.
                 Cfr. OMS - UFFICIO REGIONALE PER L’EUROPA (1998), The solid facts. Social Determinants of
               11
               Health., Copenaghen, Tr. It. I fatti concreti. I determinanti sociali della salute, a cura del Ministero
               della Sanità, 1998, p. 6.
               12  Ibidem, pp. 8-9.

               13  HANNERZ U. (1980), Esplorare la città. Antropologia della vita urbana, Tr. It. Il Mulino, Bologna,
               1992, p. 492.
               14  Per ulteriori approfondimenti sulla descrizione dei sistemi combinatori e la loro distinzione
               dai sistemi organizzati, si veda MELLA P. (1999), Razionalità e libertà nel comportamento collettivo.
               La mano invisibile dei sistemi combinatori, Franco Angeli, Milano.
                 Cfr. LYNCH K. (1960), L’immagine della città, Tr. It. Marsilio, Padova, 1964.
               15
          Anno
          II
               16  Cfr. LEFEBVRE H. (1996), Writings on Cities, Blackwell, Oxford, p. 53.
          -
          n.
          4
         130 SILVÆ
   124   125   126   127   128   129   130   131   132   133   134