Page 297 - Silvae N. 15-18 Gennaio 2011 Dicembre 2012.pdf
P. 297
San Giovanni Gualberto, il messaggio di un Patrono
Una tracciante al tempo stesso significato e significante dell’in-
segnamento benedettino e dell’amore per la natura, che come
una stella annunciatrice palesò se stessa quando, nella seconda
metà del secolo diciannovesimo, in seguito alle alterne fortune
dovute a secoli di storia e all’indomani della furia riformatrice
napoleonica, abbattutasi con particolare attenzione sui possedi-
menti clericali, la foresta e
l’abbazia furono incamera-
te dall’erario del nascente
stato italiano. L’intenzione
era, probabilmente, di
monetizzare le risorse fore-
stali della zona per rimpin-
guare le finanze esauste.
Da questo punto possiamo
leggere gli accadimenti suc-
cessivi considerando solo la
storia, tuttavia sufficiente a
capire perché dall’intrico di
potentati e pretendenti di
quel caotico periodo Val-
lombrosa uscì indenne,
oppure possiamo conferire,
alla stessa lettura, una
visione fideistica e interpre-
tare gli stessi fatti come la
strategia di un santo.
A ben guardare, si può con-
temporaneamente leggere
con gli occhi e con il cuore.
Un influente politico del
tempo, Luigi Luzzatti, ebbe la lungimiranza di ritenere sensata
la proposta, proveniente da una classe di proprietari terrieri,
esperti agrari, industriali, ed un nascente ceto borghese forte di
varie professionalità in predicato di valorizzazione, di istituire
una Scuola forestale ed ospitarla nei locali del cenobio vallom-
brosano. Era davvero necessario che il regno italiano si dotasse
di esperti qualificati nella forestazione, visto lo stato disastroso
300 - SILVÆ - Anno VII n. 15/18

