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L’utilizzazione agronomica degli effluenti d’allevamento
colta nella vasca configura una vera e propria raccolta di rifiuti»
che deve essere autorizzata.
I veicoli che vengono a prelevare tali liquami devono operare
entro il sistema formale del trasporto-rifiuti della parte quarta
D.Lgs. n. 152/06 (iscrizione all’Albo e tracciabilità). Se detti
rifiuti liquidi, una volta prelevati, non vengono indirizzati
verso un impianto di smaltimento o recupero (secondo le rego-
le generali), ma vengono riversati altrove (terreno, acque pub-
bliche o private, pozzi, rete fognaria, impianti non dedicati etc.),
ci troveremo di fronte ad un ordinario reato di smaltimento ille-
gale di rifiuti punito come tale sempre nella parte quarta del
D.Lgs n. 152/06.
I reflui zootecnici riversati in vasca entro la regola della parte
quarta del D.Lgs n. 152/06 ma destinati alla utilizzazione agro-
nomica degli effluenti di allevamento (c.d. fertirrigazione): la
qualificazione giuridica
Nel contesto del D.Lgs n. 152/06 l’eccezione per la c.d. fertirri-
gazione è prevista – come fonte di origine – dall’art. 112 che va a
normare tale pratica.
L’aspetto singolare (ed anomalo) è che tale articolo non si trova
nella parte quarta ma nella parte terza del T.U. ambientale. La
cosa è singolare (e genera equivoci a catena) perché abbiamo già
sopra esposto che – salvo casi rarissimi e da manuale – da uno
“scarico” (parte terza T.U.) non si può avere un’attività di fertir-
rigazione, atteso che lo scarico presuppone il riversamento diret-
to tra fonte (azienda) e corpo ricettore. Mentre i mezzi su gomma
che prelevano i liquami in vasca presso le aziende zootecniche
vengono a caricare rifiuti liquidi e dunque tale deroga, che parte
da una vasca di rifiuti liquidi zootecnici, sarebbe stata più pro-
priamente da inserire entro la medesima parte quarta del D.Lgs
n. 152/06.
Forse questa impropria collocazione è stata decisa perché tale
pratica comporta pericoli per le acque sotterranee e deve essere
svolta secondo le rigide regole poste dalla Direttiva Nitrati (che
è stata attuata, prima dal D. Lgs. n. 152/1999 ed ora dalla parte
terza del D. Lgs n. 152/2006).
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