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Il cammino di Dioniso: dal sangue al vino
IL CAMMINO DI DIONISO:
DAL SANGUE AL VINO
di Luciano Arcella*
Dio della possessione e della viticoltura, Dioniso, nato due volte, resusci-
tato e per questo fonte di speranza per chi, non rassegnandosi alla morte, per-
segue il mistico cammino del ritorno. Dioniso offre il vino e la sua cultura nel-
l'area mediterranea e oltre, al fine di una controllata ebbrezza. Perché la sua è
una bevanda curata, trattata ritualmente e quindi benefica per chi ne fa uso,
così come è benefica la sua trance se raggiunta attraverso un corretto rituale.
God of possession and viticulture, Dionysus, twice born after death, and for this
source of hope for whom doesn't resign to death and pursues the mystic way of retur-
ning to life. Dionysus offers wine and its culture in Mediterranean area and further,
in order to promote a moderate inebriation. Because his drink has been treated, ritual-
ly handled and for this reason salutary for its users, like it is beneficial his trance if
got through a correct ritual.
roblema da lungo tempo dibattuto concerne la provenien-
za di Dioniso, il dio del vino, dell’ebbrezza e insieme della
Pfollia. Solo in parte però, perché la sua funzione non si
risolve in queste pur significative caratteristiche proprietà. Fra i
suoi appellativi tipici vi è quello di xenos, straniero, perché come
tale si presenta nei vari luoghi visitati nel corso della sua pere-
grinazione e come tale viene trattato da chi ignora la sua essen-
za divina e non gli dedica il giusto tributo cultuale.
Greco o non greco? È questa la domanda fondamentale che si
sono posta gli studiosi e forse gli stessi Greci che onoravano il
dio e il suo prodotto, la bevanda inebriante che ne accompagna-
va il culto. Prima di assumere partito riguardo a questa proble-
matica, osserviamo pur se per sommi capi la storia del dio a par-
tire dalla sua nascita singolare.
Il mito racconta che il capo degli dèi, il celeste Zeus, re autorita-
rio e marito infedele per la sua forte carica erotica in netto con-
trasto con la sbiadita femminilità della compagna, fra le tante
avventure extra coniugali, andava occupando il letto della bella
Semele, figlia di Cadmo, sovrano di Tebe. Accendeva così l’in-
* Professore di Storia delle religioni
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