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Breve panoramica sulle strategie UE volte a prevenire la produzione di rifiuti


                    A differenza di quanto avveniva in passato tali strategie sono state
                    basate su un approccio globale per tema piuttosto che su alcuni
                    inquinanti o tipi di attività economica. Esse hanno fissato obietti-
                    vi a lungo termine, volti a combinare la protezione ambientale
                    contenuta nei principi di Goteborg con gli obiettivi di crescita e
                    occupazione al 2010 previsti dalla strategia di Lisbona cercando,
                    inoltre, di semplificare e chiarire la legislazione UE in vigore.


                    La strategia UE sulla prevenzione e riciclaggio dei rifiuti

                    Questa strategia rappresenta uno degli strumenti attuativi del
                    citato 6EAP ed è contenuta nella Comunicazione della Commis-
                    sione europea del 21 dicembre 2005 intitolata: “Portare avanti
                    l’utilizzo sostenibile delle risorse - Una strategia tematica sulla
                    prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti” - COM (2005) 666. Essa
                    stabilisce gli orientamenti dell’azione dell’UE prevista dalla
                    Decisione sull’EAP e descrive i mezzi che permettono di miglio-
                    rare la gestione dei rifiuti ed i relativi obiettivi da raggiungere.
                    Al momento della redazione della strategia si era constatato che,
                    nonostante i progressi nelle pratiche di riciclaggio e inceneri-
                    mento, non si era verificata una diminuzione dei rifiuti smaltiti
                    in discarica poiché la loro produzione non cessava di aumenta-
                    re. I rifiuti, inoltre, cominciavano ad essere considerati una risor-
                    sa preziosa per l’industria: il quadro normativo UE in materia,
                    peraltro, restava assai complesso e frammentario e necessitava
                    urgentemente di revisione, chiarimenti e semplificazione. Da
                    non dimenticare, infine, le problematiche derivanti dalla cattiva
                    gestione delle discariche esistenti ed al trasporto e smaltimento
                    dei rifiuti in violazione delle normative nazionali e delle con-
                    venzioni internazionali.
                    Pur prevedendo di limitare la produzione di rifiuti la strategia
                    non fissava obiettivi numericamente quantificati ritenendo che
                    questi ultimi non comportassero necessariamente un migliora-
                    mento a livello ambientale: alcune tecniche tese a ridurre il volu-
                    me di rifiuti rischiano, infatti, di rivelarsi più inquinanti rispetto
                    ad altre.
                    L’obiettivo di fondo della strategia era, quindi, quello di trasfor-
                    mare l’UE nel lungo periodo in una società fondata sul riciclag-


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