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Breve panoramica sulle strategie UE volte a prevenire la produzione di rifiuti

               BREVE PANORAMICA SULLE

               STRATEGIE UE VOLTE A PREVENIRE

               LA PRODUZIONE DI RIFIUTI
               di Lorenza Colletti*



                 Il rifiuto migliore è quello che non viene prodotto. Seguendo questa logica
               l’Unione europea ha inserito la prevenzione nella produzione dei rifiuti tra le
               proprie iniziative ambientali prioritarie, presentando nel 2005 una strategia
               comune volta a ridurne la produzione e sostenendo i Paesi membri dell’UE nei
               loro sforzi a riguardo. In questo lavoro vengono brevemente illustrate le prin-
               cipali iniziative portate avanti dalla Commissione europea ed una prima valu-
               tazione dei loro risultati, evidenziando difficoltà e sfide di un settore che risul-
               ta di basilare importanza per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

                 The best waste is that one which is never produced. According to this logic the Euro-
               pean Union has put the prevention of waste production between its priority environmen-
               tal initiatives, presenting in 2005 a common strategy aiming to reduce their production
               and supporting the Member States in their preventative efforts. This work tries to briefly
               summarize the main initiatives carried out by the European Commission in this field and
               a first evaluation of their results, underlining problems and challenges of a sector being of
               extreme importance for the implementation of the sustainable development.

                     a crescita del benessere della società europea registrata nel
                     corso degli ultimi decenni ha comportato anche un costan-
              Lte aumento nella produzione dei rifiuti e nelle difficoltà
               per il loro smaltimento: perché ogni attività umana, soprattutto
               quelle di natura economica, comporta il rilascio di scarti e resi-
               dui. La Commissione europea già negli anni Novanta stimava
               che ogni anno l’Unione europea generasse almeno tre miliardi di
               tonnellate di rifiuti, di cui circa 90 milioni rappresentati da
               sostanze pericolose.
               Secondo stime dell’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione
               e lo sviluppo economico che ha sede a Parigi, tra il 1990 ed il 1995
               la quantità di rifiuti prodotti in Europa è aumentata del 10%
               venendo per la maggioranza ancora smaltita in discarica (67%) o
               incenerita: tali metodi sono entrambi caratterizzati da una relati-
               va semplicità di esecuzione ma anche da un forte impatto

               *  V.Q.A.F. funzionario del Corpo forestale dello Stato, Roma

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