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Breve panoramica sulle strategie UE volte a prevenire la produzione di rifiuti
tamente collegata al miglioramento nei sistemi di produzione
industriali ed alla crescita della consapevolezza dei consuma-
tori nel richiedere al mercato prodotti “più verdi” e meno
pesanti, ad esempio quanto ad imballaggi. Tale priorità con-
ferita alla prevenzione viene riassunta, quindi, nel concetto
della “gerarchia dei rifiuti”, che pone al primo gradino la non
produzione dei medesimi e dopo le altre forme di gestione e
smaltimento.
2. Riciclo e riuso: qualora la produzione di certi rifiuti non
possa essere prevenuta bisogna ricorrere al massimo al recu-
pero dei medesimi, meglio ancora al loro riciclaggio. A livello
UE sono, quindi, stati individuati campi specifici di attenzio-
ne prioritaria per la riduzione dell’impatto ambientale e rela-
tivi, ad esempio, ai rifiuti da imballaggio, alle batterie o ai
rifiuti di componenti elettrici ed elettronici: su tali materie
sono, quindi, state emanate delle direttive specifiche che
obbligano alla redazione ed attuazione di legislazione ad hoc i
vari Paesi membri, alcuni dei quali – ad esempio – riescono
già a riciclare oltre il 50% degli imballaggi.
3. Miglioramento dello smaltimento e suo monitoraggio: lad-
dove i rifiuti non possano essere riciclati o riusati essi dovreb-
bero essere incinerati in modo sicuro, lasciando quindi lo
smaltimento in discarica unicamente come “ultima spiaggia”
alla quale fare ricorso in casi del tutto eccezionali. Sia l’inci-
nerazione che il conferimento in discarica richiedono, comun-
que, controlli attenti e continui a causa dell’elevata possibilità
di generare impatti ambientali di grande portata. La UE ha,
quindi, emanato una direttiva che regolamenta severamente
la realizzazione e gestione delle discariche e che bandisce la
produzione di certi rifiuti pericolosi, nonché un’altra direttiva
che definisce i livelli di emissione dagli incineratori per varie
sostanze particolari.
Appare, quindi, evidente come una buona gestione dei rifiuti
cominci dalla prevenzione in quanto ciò che non viene prodotto
non necessita di essere smaltito alla fine del ciclo di vita, riducen-
do i costi e l’impatto della gestione degli eventuali residui finali.
La prevenzione nella produzione dei rifiuti diventa, quindi, sem-
pre più importante in un mondo dove le risorse naturali sono
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