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Breve panoramica sulle strategie UE volte a prevenire la produzione di rifiuti


               gio: che cerca di evitare la produzione dei rifiuti e che riesce ad
               usarli come risorsa, il tutto basandosi su elevate norme ambien-
               tali di riferimento.
               La strategia intendeva, pertanto, definire nuove possibilità di
               gestione dei rifiuti tese a diminuire le quantità smaltite nelle
               discariche, a recuperare una maggiore quantità di  compost ed
               energia dai rifiuti e a migliorarne sia quantitativamente che qua-
               litativamente il riciclaggio introducendo il concetto dell’”analisi
               del ciclo di vita” nelle politiche collegate ai rifiuti. La strategia
               era volta alla riduzione degli impatti ambientali negativi gene-
               rati dai rifiuti lungo l’intero corso della loro esistenza, dalla pro-
               duzione allo smaltimento, passando anche per il riciclaggio. Tale
               approccio intendeva considerare i rifiuti non solo come una
               fonte d’inquinamento da contrastare ma anche come una poten-
               ziale risorsa da sfruttare: essa prevedeva anche la semplificazio-
               ne della legislazione in vigore, cercando di fondere alcune diret-
               tive vigenti.
               I principali benefici attesi erano una maggiore efficienza ed effi-
               cacia ed una diminuzione dei costi e degli ostacoli alla realizza-
               zione delle attività di riciclaggio, nonché una riduzione dell’in-
               quinamento provocato dai rifiuti, in particolare per quel che
               riguarda le emissioni di gas a effetto serra. Prevista anche una
               maggior offerta di impiego connessa alle attività di riciclaggio.
               Un fattore importante per il successo della strategia era l’appli-
               cazione degli strumenti istituiti nel quadro della già esistente
               normativa UE quali la diffusione delle migliori tecniche disponi-
               bili o l’eco-progettazione dei prodotti, guidando anche i Paesi
               membri in tali settori.
               La strategia prevedeva anche di incoraggiare il settore del rici-
               claggio al fine di reintrodurre i rifiuti nel ciclo economico sotto
               forma di prodotti di qualità, minimizzando contemporaneamen-
               te l’impatto ambientale negativo di tale reintroduzione. Previste
               anche misure di accompagnamento quali lo scambio di informa-
               zioni sulle tasse nazionali di smaltimento in discarica o misure
               per integrare i meccanismi di mercato qualora insufficienti per
               garantire lo sviluppo del riciclaggio. Previsto, infine, un monito-
               raggio continuo della strategia ed un esame, nel 2010, dei pro-
               gressi realizzati nel conseguimento degli obiettivi.


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