Page 287 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
P. 287
Roma, potenza e simbologia: dai boschi sacri al “miglio d’oro”
Le origini del Palatino
Secondo la mitologia romana, il Palatino (più precisamente il
pendio paludoso che collegava il Palatino al Campidoglio,
chiamato Velabro) fu il luogo dove Romolo e Remo vennero
trovati dalla Lupa che li tenne in vita allattandoli nella “Grot-
ta del Lupercale“, forse recentemente localizzata. Secondo
questa leggenda, il pastore Faustolo trovò gli infanti e, assie-
me a sua moglie Acca Larentia, allevò i bambini. Quando
Romolo, ormai adulto, decise di fondare una nuova città, scel-
se questo luogo.
La casa Romuli effettivamente era una capanna ricostruita e
restaurata più volte, situata nell’angolo nord-ovest della colli-
na, dove poi sorse la casa di Augusto. Scavi del 1946 hanno
effettivamente trovato in questo sito resti di capanne dell’età
del Ferro, confermando appieno la tradizione leggendaria.
Il nome del colle aveva la stessa radice di quello della dea
Pales, alla quale era dedicata l’antichissima tradizione della
festa delle Palilia o Parilia, che si tenevano il 21 aprile e che
coincidevano col giorno della fondazione della città.
Aveva sede qui anche la festa dei Lupercalia, legata alla miti-
ca lupa (Luperco è il difensore dei lupi): partendo dalla grotta
del Lupercale, ai piedi del Palatino, una processione di sacer-
doti-lupi vestiti di pelli caprine si dirigeva verso il Tevere e poi
faceva il giro del colle frustando chiunque venisse a loro tiro
soprattutto le donne: era un rito di fecondità. La leggenda dei
mitici gemelli allattati dalla lupa ci è pervenuta in redazioni
ben più tarde di queste tradizioni, a partire da Tacito.
Gli Imperatori Romani costruirono i loro palazzi sul Palatino.
Le rovine dei palazzi di Augusto, Tiberio e Domiziano sono
ancora visibili. Lo stesso termine palazzo deriva dal Palatium
latino, a sua volta derivante da Palatino.
Dal XVI secolo il colle fu proprietà della famiglia Farnese e fu
occupato dagli Horti Palatini Farnesiorum, o Giardini, tuttora in
parte conservati al di sopra dei resti della Domus Tiberiana.
290 - SILVÆ - Anno VI n. 14

